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la proposta del co-presidente americano è indirizzata agli interessi

22.05.2014 | 11:04

Elxan Suleymanov..Elkhan Suleymanov

 Membro della delegazione azera dell’APCE

Capo della delegazione azera all’Assemblea Parlamentare Euronest

Presidente dell’ASSCA, deputato  

 

James Uorlik, da quando è stato nominato co-presidente per l’OSCE,  si è distinto nel condividere le idee pazze e “fantastiche” sulla rete sociale. Il co-presidente americano del Gruppo di Minsk essendo al centro dell’attenzione è riuscito ad occupare la posizione che meritava

 

Questi giorni James Uorlik assieme agli altri co-presidenti del Gruppo di Minsk ha visitato la regione, così sono stati nei territori azerbaigiani  sotto l’invasione dell’Armenia. Hanno incontrato il capo del regime separatista formato dallo stato aggressore. Anche questa volta il signor James ha preferito distinguersi dai suoi colleghi e ha condiviso una sua geniale idea sulla rete sociale. Pubblicando sul suo account la foto del serbatoio Sarsang ha detto:

 

Questo è il serbatoio dell’acqua Sarsang. Se le parti potessero utilizzare insieme le risorse dell’acqua, farebbero un passo positivo”

 

I pareri del co-presidente americano sono estramamente chiari. Egli convoca la parte aggressiva e la vittima dell’aggresione-Azerbaigian  a usare insieme il serbatoio dell’acqua  Sarsang.

 

Va ricordato che il 20% del territorio del Nagorno Karabakh,  regione dell’Azerbaigian  e 7 distretti circostanti da circa 25 anni sono stati occupati da parte armena. Nelle terre invase sono rimasti ogetti che assumono il valore strategico per il nostro paese. Uno di essi è il serbatoio dell’acqua SARSANG  i cui impianti tecnici a causa dell’assenza del controllo e della mancanza del  servizio è attualmente in una situazione di emergenza. Pertanto, il serbatoio dell’acqua per ragioni di calamità naturali, tecniche, e per provocazione premeditata  rischia di rovesciarsi. Di conseguenza è diventato una minaccia seria per l’Azerbaigian.

 

L’incidente a seguito della provocazione, di eventi naturali violenti aumenta la possibilità della crisi economica, del massacro di massa di 400000 civili che vivono nelle regioni di prima linea e della provocazione di una nuova crisi umanitaria  nella  zona.

 

Inoltre, l’Armenia lascia scorrere l’acqua del cosidetto serbatoio in inverno. Così le terre rimangono sotto l’acqua, le strade vengono distrutte, e si provocano inondazioni.  Invece nel corso della stagione estiva,   in cui la popolazione ha piu bisogno dell’acqua, fa viceversa. L’Agricoltura delle regioni di frontiera viene devastata seriamente, nell’irrigazione sono nati diversi problemi, i boschetti si seccano, sono avvenuti processi inevitabili nella struttura biologica del suolo, la zona  è stata  messa a repentaglio, la fauna e la flora hanno affrontato un pericolo serio.

 

A questo proposito l’Associazione per lo Sviluppo della Società Civile in Azerbaigian (ASSCA) dal mese di maggio del 2013 ha dato inizio al progetto di ampie dimensioni e ha svolto serie iniziative  per mettere in campo tale problema dinanzi alle organizzazioni internazionali. Infine, è stato nominato il relatore della Commissione per Affari Sociali, sulla questione riguardante il serbatoio dell’acqua Sarsang .

 

In una situazione così importante i pareri del co-presidente americano del Gruppo di Minsk potrebbero essere considerati un  caso? Credo che il suo punto di vista soggettivo è indirizzato a concreti scopi e intenzionalmente a un impatto contro le ricerche del reporter.

 

Il Signor Uorlik trasmette un certo messaggio con cui vuole presentare la posizione degli Stati Uniti e che il relatore ed i membri dell’ASSCA devono smettere di continuare la loro operazione a questo punto.  Quindi, Uorlik dovrebbe sapere precisamente, come diplomatico, che conformemente ai principi del diritto internazionale, in ogni caso l’occupazione militare del territorio di un altro Stato non può essere considerato legittimo. E qualsiasi attività del paese invasore nei territori occupati è illegale.

 

Il co-presidente è consapevole dell’attività illegale dell’Armenia e il suo regime separatista nei territori occupati dell’Azerbaigian . Allora perchè il signor Uorlik avanza una proposta contro i principi del diritto internazionale?

 

È interessante notare che quando questo argomento è stato portato in discussione in ambito internazionale, nel mese di agosto del 2013 il vice del primo ministro del regime separatista Arthur Aqabekyan ha fatto la stessa proposta.

 

La coincidenza delle proposte del co-presidente dell’America e il rappresentante ufficiale del regime separatista è del tutto casuale o deriva da una sola fonte? Penso che non possa essere una sovrapposizione accidentale, e l’obiettivo è quello di prendere due piccioni con una fava, cioè per raggiungere due scopi con un colpo solo –avanzando l’idea che l’Azerbaigian non è interessato a una cooperazione  difende l’Armenia e la assicura dalle sanzioni internazionali.

 

Naturalmente, il signor Uorlik ei  patroni degli armeni sono ben consapevoli che finchè l’occupazione non si porti a termine, l’Azerbaigian non potrà mai collaborare con lo stato aggressivo così come la sua forma di  regime separatista. In questo caso, si permetterà di esprimere pareri dalla parte nemica e dai suoi sostenitori sulla disponibilità dell’Armenia per una cooperazione costruttiva finalizzata a evitare l’occupazione.

 

Così, essi cercano di mostrare al mondo che l’Armenia è presumibilmente pronta ad una collaborazione e che gli armeni sono amanti della pace, ma l’Azerbaigian non vuole collaborare, non vuole la pace nella regione.

 

Così, la proposta del co-presidente degli Stati Uniti James Uorlik, da un lato, cerca di danneggiare la reputazione internazionale dell’Azerbaigian e di farsi l’idea che lo stato possiede apparentemente un sistema non-costruttivo, dall’altra parte, intende trasmettere un messaggio alle organizzazioni internazionali con cui tenta di mostrare l’immunità dell’Armenia e che non è conveniente porre sanzioni contro di essa . Così, questa proposta non può essere considerata accidentale. È  diretta contro l’Azerbaigian e per il sostegno alla politica aggressiva di Armenia.

 

 

“KarabakhİNFO.com” 

 

22.05.2014 11:04

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