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Alcuni Artisti ricordano la tragedia del 20 gennaio…

18.01.2014 | 12:57

1390035237_20_yanvar_xiyabanSono passati 24 anni da quanto è stata incisa nella memoria del popolo dell’Azerbaigian la data del 20 Gennaio come data di un atto di eroismo. Questo giorno storico ha dimostrato che il popolo azerbaigiano ha fatto vivere il desiderio di libertà e di indipendenza per secoli. Questo sacro giorno ha dimostrato a tutto il mondo che il popolo azerbaigiano era pronto a morire per raggiungere il suo grande obiettivo.   

Gli artisti che erano testimoni di quella tragedia hanno condiviso i loro ricordi  con “KarabakhİNFO.com”.

Alcuni Artisti ricordano la tragedia del 20 gennaio...Flora Kerimova: “Ci vergogniamo dinanzi ai nostri martiri morti per l’indipendenza”

Flora Kerimova, artista del popolo azerbaigiano ha detto che lei non dimenticherà mai la tragedia avvenuta il 20 gennaio 1990. In quel giorno i figli della nostra terra ha dimostrato l’eroismo. “Penso che dobbiamo vergogniarsi dinanzi ai nostri martiri morti per l’indipendenza. Essi per la nostra libertà si sono gettati nella piazza di battaglia. Ma non abbiamo ancora rivendicato.

Seconda Flora Kerimova, il 20 Gennaio è una storia sanguinosa e orgoliosa del popolo dell’Azerbaigian. “ Questa storia è l’onore e l’orgoglio del nostra nazione. Il 20 Gennaio è il punto di ricordo dell’Azerbaigian,….la cima dei martiri.

Alcuni Artisti ricordano la tragedia del 20 gennaio...Nushabe Alasgerli: “ Non posso dimenticare quella notte”

Dal 18 Gennaio la situazione in Azerbaigian era veramente molto tesa. Tutta la gente si preoccupava e cercava di sapere cosa stava succedendo. Non capivamo bene le cose. Nel 19-20 gennaio è avvenuta una tragedia. Ricordo molto bene, in quel giorno la televisione e la radio tacevano, non dicevano nulla a questo proposito. Poi nella radio il presidente dell’ASSEMBLEA Nazionale Elmira Gafarova ha tenuto un discorso. Con mia sorella abbiamo pianto molto. Poi sui canali televisivi hanno mostrato  come i soldati russi avevano tolto la vita alla nostra nazione. Dio  benedica i nostri martiri. Essi erano veri e primi eroi morti per la patria. E che hanno protestato contro l’ingiustizia.

Aybeniz Hashimova: “Diversi proiettili hanno colpito il muro del balcone”

Alcuni Artisti ricordano la tragedia del 20 gennaio...Aybeniz Hashimova, artista popolare ha condiviso i suoi ricordi con noi: “Nel 1990 mi preparavo per il viaggio in Turchia con la linea della società “Patria”. In quel giorno tornavo dal training.

“Sulla strada ho visto tanta gente e mi sono preoccupata. Ho chiesto “Ma che cosa sta succedendo?” Mi hanno risposto che fra poco tutti si raduneranno per non far entrare i carri armati russi nella città.

Ho sentito una spada nel cuore . Sentivo l’arrivo di una tragedia. Non potevo rimanere a casa. Ero nel balcone. All’improvviso ho sentito un grido. Era un grido che non posso dimenticare per una vita. Dal balcone ho visto che i carri armati miravano i palazzi e sparavano. Un proiettile è arrivato verso il muro del balcone dove mi trovavo. Per carità il proiettile non mi ha colpito. Il loro scopo era di uccidere tutti. Poi si sono comportati come se non fosse avvenuto niente. Quelli che hanno macchiato le mani del sangue dei martiri pagheranno”

Alcuni Artisti ricordano la tragedia del 20 gennaio...Naiba Allahverdiyeva,  famosa attrice, artista del popolo ha detto in una sua dichiarazione che anche lei ha visto da vicino tutto ciò che successo il 20 Gennaio: “ In quel giorno ero l’ospite da una mia amica.

Poi ho chiesto alle persone sulla strada: “Che succede?” Mi hanno risposto che la nostra nazione si protesta  contro i sciovinisti russi.

Ho aderito a loro. Ricordo bene. Il cielo è diventato oscuro. Io non comprendevo bene le cose. Io stavo vicino ad una cabina telefonica

 Poi ho visto un carro armato e un giovane mi ha fatto cadere per proteggermi dagli spari. Dopo 20-25 minuti ho visto che il corpo del ragazzo che mi ha salvato era in sangue. Non dimenticherò mai quella scena.

N.Allahverdiyeva ritiene che quel giorno il popolo abbia combattuto fino alla fine.

Gunel Jalil

 

“KarabakhİNFO.com”

18.01.2014 12:57

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