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Arrivammo a meta di Khanabat ,le forze dei nemici ci circondarono e subimmo molte perdite gravi

22.10.2013 | 11:32

1382423420_sdc11058– Signor Rafael, ci potrebbe raccontare un pò di Lei?

 -Sono Rafael Abbasov Rasim , nato in campagna di Seyidli, regione di Agdam nel 1963 . Sono sposato , ho due figli . Dal 1988 , mi aderii al movimento popolare e  partecipai attivamente alla lotta per l’indipendenza dell’Azerbaigian. Io sono nel secondo gruppo delle persone con disabilità di Karabakh .

– Ci potrebbe dare informazioni delle battaglie a cui  partecipò ?

 

– Quando si creò il movimento popolare ,  partecipai alle battaglie di Asgaran con Gatir Mammad , e anche alle battaglie di Khoramurd , Khanabat , Gianyatag , Gyulyatag ed ecc . Fummo noi primi a liberare la campagna di Khoramurd dagli armeni . Nel 1990 , quei territori venivano protetti dai russi  . Con Battaglione di Fred Asif , iniziammo gli attacchi dal cimitero Garachi e ci mettemmo verso Khoramurd e lo conquistammo alle 3 . Così  continuammo nella direzione di Khanabat . Proseguimmo i nostri atacchi verso  Khanabat ed i nostri combattimenti arrivarono ​​in un posto chiamato Armudlug . Eravamo a metà di Khanabat, ci circondarono le forze dei nostri nemici, quindi  lottammo e perdemmo un sacco di soldati. Quella battaglia fu una delle battaglie più pesanti in cui  subimmo massime perdite. Perchè i nostri soldati erano stancati dopo la prima battaglia di Khoramurd. Gli armeni erano in una parte della montagna da dove facilmente ci sparavano. E noi  intraprendemmo ad aggredire verso quei territori di pomeriggio. Questo era molto pericoloso . Avanti avanzavano 3 carri armati blindati appartenenti alle nostre forze, mentre noi salivamo in direzione di Khanabat. Le forze dei nostri nemici  occuparono la parte centrale della montagna . Ci  rimase solo un’alternativa-  andare avanti . Il nostro primo carro armato blindato ci entrò, ma il secondo venne sparato . Iniziò così la battaglia. Erano quasi le 4 . In ingresso di Asgaran c’era un posto chiamato  Gilingbagh. Era una chiesa su Khanabat e Khoramurd. Venimmo fucilati da queste tre direzioni. Avemmo una battaglia molto dura con enormi perdite . Era una battaglia terribile come se cadeva pioggia dal cielo . Mi  spararono a una gamba e venni portato in ospedale per la cura . Dopo essermi ripreso , mi recai a combattere di nuovo . Poi iniziò la nostra seconda battaglia di Asgaran . Il giorno dopo del genocidio di Khojaly , effettuammo attacchi contro di essi . Passammo i fronti  nelle direzioni di Garagaya e Nakhchivanik , e liberammo circa 130-140 di cittadini presi in ostaggio di Khojaly con l’aiuto Gianpolad Rzayev morto nella battaglia . Iniziai gli attacchi da Garagaya e Gianpolad da Najchivanik . Quando arrivammo ​​a Garagaya , sapemmo che Gianpolad fu ucciso sul carro armato blindato.

– In quale battaglia fu ferito di nuovo?

 

– Partecipò alle battaglie dei territori di Asgaran e lì mi  spararono  . Iniziammo ad agredire verso la regione di Asgaran con i nostri carri armati .Passammo il primo posto di Asgaran, combattemmo nel territorio dove si trovava un impianto di birra. Conquistammo quasi la metà di Asgaran . Durante queste battaglie , mi  spararono una seconda volta al petto e schiena .

Lei ricorda i Suoi compagni che partecipaste insieme nelle battaglie ?Arrivammo a meta di Khanabat ,le forze dei nemici  ci   circondarono e  subimmo molte perdite gravi

 

– Ebbi molti compagni di Giabrail , Khudu ,  Sabirabad  come Ilgar, Bakhsheish (oggi eroe nazionale dell’Azerbaijan ) , Nadir , Gurd Giabrail , Gamlo Fuzuli , ecc. Posso indicare molti nomi . Tra di loro ci sono quelli che  rimasero vivi , feriti e morti . Giabrail persé la gamba sinistra nei combattimenti di Gianyatag – Gulyatag , Khudu fu ucciso a Nakhchivanik , Ilgar nella battaglia di Asgaran , Gurd Giabrail a Khoramurd . I miei amici furono molto coraggiosi . Dio li benedica…

– Per quanto ne sappiamo, anche Suo fratello, Abbasov Fuzuli è nel secondo gruppo di persone con disabilità di Karabakh . Ci potrebbe parlare un pò di lui ?

 

– Rasim Fuzuli Abbasov  partecipò attivamente alla lotta del 1989 . Era comandante di artiglieria. Egli era allora comandante del primo battaglione di Garvand . Partecipò alle battaglie di Khoramurd , Khanabat , Nakhchivanik , Aranzamin , Asgaran , Garagaya , Gianyatag – Gulyatag ed ecc. Prima fu ferito al braccio destro durante la battaglia di Khoramurd . Nonostante questo , si aderì alle battaglie di Gianyatag – Gulyatag . In questa battaglia venne sparato alla spalla . Quado si guarì  , presé parte alle battaglie coraggiosamente fino al 1994 . Oggi è sposato , ha tre figli ed è nel secondo gruppo di persone con disabilità di Karabakh .

– Secondo Lei , sono più importanti armi o spirito di lotta per combattere ?

 

– Preparare qualcuno ad una lotta prima di tutto si deve far nascere  lo spirito di patriottismo in esso . Cioè, lo spirito di battaglia è uno dei fattori più principali da combattere. Occorre alto spirito di combattimento per raggiungere la vittoria . Nell’anima di ogni persona che va in battaglia dovrebbe esistere l’odio . Se i combattenti hanno molte armi , ma non possiedono lo spirito di lotta , non possono raggiungere la vittoria. A mio parere è più importante il patriottismo, le armi sono nella seconda piazza.

– Secondo la Sua opinione cosa si deve far per aumentare lo spirito di patriottismo dei giovane? 

 

– Oggi  show programmi  prendono ampia posizione nei canali televisivi .  Sarebbe meglio trasmettere programmi militari ,  che quelli di spettacolo. A mio parere , abbiamo bisogno di fare programmi di spirito militare nelle zone di combattimento. È possibile aumentare lo spirito di combattimento organizzando interviste o concerti ai soldati nelle regioni di combattimento oppure facendo di programmi in cui si mostrano le vie alternative per il combattimento contro i nemici o preparando i programmi che si basano sulle interviste dei combattenti delle battaglie di Karabakh. Se fate tutto questo , i nostri giovani avranno lo spirito di patriottismo .

– Crede che Karabakh sarebbe liberato dall’invasione armena?

 

– Sì, ci credo. E sono sicuro che molto presto  Karabakh sarà liberato dall’invasione . Con l’aiuto del nostro presidente , noi recupereremo l’integrità territoriale del nostro paese .

Hafiz Safarov

” KarabakhİNFO.com “

22.10.2013 11:32

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