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Avevamo perso non solo Zangelan, ma anche la nostra storia

29.10.2013 | 15:49

1383047145_525333_624303247583800_364069784_nNesiman Yagublu : “Foresta di Platano grida”

 Zangelan fu l’ultimo territorio invaso dell’Azerbaigian. Oggi , il 29 ottobre- 20° anniversario dell’occupazione di Zangelan dalle forze armate dell’Armenia.

Vorrei dire che dal 1988 al novembre del 1993,  Zangelan che combatté contro gli attacchi dei nemici e che diedé  centinaia di martiri fu l’ultima regione occupata. L’assedio della popolazione di Zangelan a causa dell’occupazione delle regioni vicine come Gubadli e Jabrail la costrinsé ad entrare nel territorio iraniano mediante il fiume Araz. Altrimenti, una seconda tragedia di Khojaly sarebbe stata  inevitabile.

Zangelan fu fondato come distretto amministrativo nel 1930. Era confinante a Nord con Gubadli, ad Est con Jabrail, a Sud con la Republica Islamica dell’Iran, ad Ovest  con l’Armenia. Zangelan fu una delle regioni possiedenti di ricchezze naturali. Inoltre, in questa terra ci  nacquero molti scientifici, intelligenti.

Oggi prendiamo l’intervista da Nesiman Yagublu, storico e candidato scientifico,  cresciuto nella regione suddetta.

Avevamo perso non solo Zangelan, ma anche la nostra storia -Zangelan assume il gran valore per me. Perchè questa regione aveva molto ricca natura

Le risorse naturali appartenenti a questa regione erano note. In particolare, la sua Foresta di Platano era un mito che girava di bocca in bocca. La foresta si trova presso il territorio della riserva Basitchay. La Foresta di Platano grida per essere sotto l’invasione dei nemici. Nonchè uno dei motivi che la rendeva ricchissima era lo scorrimento dei fiumi Basit e Karim.

Adesso gli armeni si occupano della distruzione di essa. Attualmente 42 ettari di foresta sono già stati distrutti dagli armeni in modo brutale. Anche se sfrenati e sgradevoli nemici continuano a demolire gli alberi, le loro radici arrivano agli strati piu` profondi e così non ci riusciranno. Speriamo e crediamo che i nostri territori occupati siano restituiti.

Assieme alla perdita di Zangelan cosa avevamo perso?

 

La perdita di questa regione ci  portò a soffrire della mancanza di molte cose. Zangelan aveva una ricca cultura storica. Quindi, avevamo perso la nostra storia. È  innegabile che Zangelan era famoso per i suoi  monumenti storici.

Ad esempio Turbé di Mammadbayli del XIV secolo. Questo monumento fu costruito in marmo bianco  nel 1304. Turbé di Mammadbayli era uno degli esempi migliori delle tombe di otto angoli caratterizzati all’architettura dell’Azerbaigian. C’erano monumenti antichi. Purtroppo, senza  studio e  ricerca sufficientemente su questi monumenti, essi vennero conquistati dai  nemici.

Inoltre , Zangelan era confinante con l’Azerbaigian del Sud. E questo l’altro aspetto che rendeva la regione importante.

-Zangelan fu l’ultima regione  invasa da parte armena. Combatté piu di un mese per non essere conquistata dalle forze dei nemici. Ma ci fallimmo e perdemmo la regione di Zangelan

 

Avevamo perso non solo Zangelan, ma anche la nostra storia Per quanto ne sappiamo Zangelan si trovava nel territorio montuoso e i nemici per conquistare la regione prima dovevano cominciare da altitudini. Dopo l’invasione di Gubadli proteggere Zangelan fu molto difficile. I nostri giovani forti fecero tutto il possibile per la difesa della terra.

-Potrebbe condividere le sue memorie di Zangelan con noi?

Ho molti ricordi su Zangelan. Ogni giorno sento la nostalgia dei momenti che  avevo vissuto in quella terra e scorrono le lacrime. Sopratutto mi mancano da morire l’aria fresca, la natura magnifica e la gente affettuosa di Zangelan. Io ho trascorso la mia infanzia  lì. Sono nato e cresciuto a Zangelan. Se oggi sono diventato storico devo ringraziare  alla mia regione.

Nesiman Yagublu ha aggiunto che liberare Zangelan non è soltanto il suo desiderio. Lo vogliono tutti quelli di Zangelan. “Questa voglia vive nei nostri cuori da 20 anni. Con il permesso di Dio le nostre terre saranno liberate dall’occupazione piu` presto  e lì celebreremo i succesi del nostro Stato”.

Gunel Jalil

 

“KarabakhİNFO.com”

29.10.2013 15:49

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