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Davud Turan : “Washington è interessato allo stabilimento della pace nella zona”

13.05.2014 | 12:21

1399965697_1398408058_ba1d6727-2033-49db-89b2-55e86f98fc85_w640_r1_s (1)Il presidente del Centro Ricerca Sociale e Culturale dell’Azerbaigian e del Movimento di Resistenza Nazionale, il politologo Davud Turan ha rilasciato l’intervista alla rivista elettronica internazionale “KarabakhINFO.com”

 

–  Signor Davud, negli ultimi anni si procede al riconoscimento del Genocidio Khojaly dagli stati americani. Visto che “il mito armeno”, l’immagine di “innocente armeno” sono  sull’orlo del collasso. Lei che ne pensa?

 

– L’adozione di questo tipo di decisioni offre ampie possibilità per il riconoscimento della tragedia accaduta a Khojaly come un atto di genocidio. L’Armenia e la sua lobby sono consapevoli che il loro falso mito è sul punto del fallimento e a questo punto lo stato azero ha fatto manovre di gran successo. I mezzi di propaganda sistemica stanno mostrando esiti positivi.

Già la comunita mondiale è a conoscenza che il vero genocidio è stato commesso a Khojaly e che si sono uccise centinaia di persone, più di mille persone sono state prese in ostaggio, la città  è stata distrutta dinanzi  agli occhi del mondo moderno.

È arrivato il momento di rispondere a quelle azioni. Ritengo che sentiremmo molte notizie riguardanti il prendere  questo tipo di decisioni. L’Azerbaigian continua a devastare il falso mito armeno nel mondo.

Inoltre, parlando di questo tema si deve prendere in considerazione anche lo sviluppo delle relazioni americano-azere. La collaborazione progredisce rapidamente e i rapporti tra i due paesi sono a livello strategico.

– Si attende l’intensificazione degli Stati Uniti nel Caucaso Meridionale?

  

– L’America ha cercato sempre di essere attiva in questa zona. È necessario tener conto delle grandi capacità della Russia per influenzare la cosidetta regione. Pertanto  Washington preferisce condurre un percorso politico più prudente ed equilibrato

Dopo la guerra tra la Russia e la Georgia, l’approccio è cambiato a questo proposito. Quindi, è impossibile ignorare l’influenza della Russia.

Allo stesso tempo, la Russia da più di 100 anni, mantiene  relazioni storiche e politiche, culturali ed economiche con il Caucaso Meridionale.  l’America possiede interessi politici ed economici nel Caucaso.

 La partecipazione di Washington nella soluzione della questione del Nagorno-Karabakh non è al livello desiderato. Secondo Lei, perchè è così?

  

Questo non vuol dire che oggi la partecipazione di Washington nella risoluzione del conflitto non sia al livello desiderato. Non è giusto approciare alla questione in questo modo.

 Washington è uno dei paesi interessati a stabilire la pace nella regione. Va notato che è uno dei co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE.

Ci sono altri due co-presidenti oltre agli Stati Uniti. L’America svolge iniziative. Ma esistono  questioni controverse, così attraverso le sue  iniziative non cambia niente.

Inoltre, gli Stati Uniti non possono costringere le parti. L’America è ben consapevole del fatto che la risoluzione del conflitto del Karabakh  consoliderà la sua posizione nella regione.

Elnur Elturk

 

“KarabakhİNFO.com”

13.05.2014 12:21

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