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Farid Shafiyev: “La direzione principale delle attività dell’Ambasciata è il riconoscimento della posizione giusta dell’Azerbaigian”

10.03.2014 | 11:13

1394435391_ferid1L’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica dell’ Azerbaigian in Canada, il signor Farid Shafiyev ha lasciato un’intervista esclusiva alla rivista elettronica internazionale “KarabakhINFO.com”

 

 

– Sig.r Farid, attualmente come valuta le relazioni politico-economiche tra Azerbaigian e Canada?

 

– In generale, le relazioni bilaterali esistenti tra l’Azerbaigian e il Canada possono essere caratterizzati come uno sviluppo di relazioni amichevoli. Riconoscendo la sfera politica, tuttavia, va osservato che il Canada non ha un forte interesse per i processi geopolitici che si svolgono nella regione del Caucaso meridionale, e quindi non asssume il ruolo da “attore” attivo nella regione.

 

Per quanto riguarda le relazioni economico-commerciali bilaterali, vorrei notare che negli ultimi anni il volume del fatturato del commercio reciproco è aumentato rispetto agli anni precedenti. . In base ai dati statistici, nel 2013 il volume del fatturato di commercio estero dell’Azerbaigian con il Canada è stato 497 milioni dollari canadesi. Ma nel corso dell’anno passato la parte principale del commercio reciproco era l’esportazione del petrolio e dei prodotti petroliferi dall’Azerbaigian in Canada come negli ultimi anni.

 

 

– Gli sforzi dell’Azerbaigian verso la soluzione del conflitto armeno-azero, come si vedono dal Canada? Come si accettano tali sforzi dalle  autorità ufficiali canadesi?

 

-La presentazione delle verità sul conflitto armeno-azero, e della posizione giusta dell’Azerbaigian sul ​​conflitto alla comunità canadese, è una delle principali attività  dell’ambasciata. Complessivamente, nel 2004, a partire dall’inizio delle operazioni in Canada l’Ambasciata presta particolare attenzione a questo problema. Durante tutte le riunioni tenute con i rappresentanti del governo canadese si sono date tutte le informazioni relative sull’Azerbaigian.  Allo stesso tempo, si stabilisce un stretto contatto con la comunità scientifica del Canada, attraverso tali contatti nell’ambito accademico canadese si tenta di formare un giudizio imparziale e obiettivo sul nostro stato.

 

Va notato che il Canada sostiene l’integrità territoriale della Repubblica dell’Azerbaigian e non riconosce il regime separatista illegale nei territori occupati come autorità indipendente, così supporta la continuazione  dei negoziati sul conflitto nel quadro del Gruppo di Minsk dell’OSCE a favore di una soluzione pacifica.

 

Farid Shafiyev: "La direzione principale delle attività dell'Ambasciata è il riconoscimento della posizione giusta dell'Azerbaigian"-Davvero è forte diaspora armena? Qual è la sua forza? Qual è la posizione della comunità armena in Canada?

 

-La diaspora armena è ben organizzata in Canada. Numerose associazioni, organizzazioni, gruppi di lobby, organizzazioni di beneficenza, chiese operano. Ma io considerei che la  “lobby armena” sia esagerata tanto. A mio parere, esiste un approccio più prudente e attento fra i politici canadesi e il pubblico. Qui non si tratta solo del nostro approccio ai problemi della regione, in generale,  dell’intervento delle lobby etniche alla politica estera del Canada, e quindi del danno portato agli interessi politici ed economici del paese.

 

Certo, durante le elezioni cercando di ottonere voti etnici e continuando a convincere gruppi radicali nelle comunità etniche ci saranno sempre alcuni politici . Tuttavia, anche questo livello di voti etniche e la sua influenza all’esito finale sono una questione in esame. A questo proposito, vorrei parlare della ricerca di un membro della comunita dell’Azerbaigian, pubblicata dal media elettronico azero: l’indagine dimostra con i fatti presi dai risultati definitivi delle ultime due elezioni federali tenute nel 2008 e nel 2011, che i voti della comunità armena sono riusciti a cambiare gli esiti. Organizzazioni di lobby armene, anche se tenendo conto delle risorse finanziarie della loro comunità  trasmettono diverse notizie su “un sacco di fortuna”, ma infatti non è così. Se la diapora armena avesse assegnato molti soldi ,pensando ai problemi della povertà e la demografia in Armenia, avrebbe fatto un lavoro molto migliore.

 

 

– Come valuta l’attività della diaspora azera? La nostra diaspora mantiene relazioni con l’Ambasciata?

 

-Secondo diverse fonti, vivono 3000-5000 connazionali in Canada in modo permanente. Inoltre, da altri paesi, in particolare dall’Iran e dalla Russia sono venuti 50 mila azeri e vivono in Canada. La maggioranza dei nostri connazionali è a Toronto, Montreal, Vancouver, Calgary e si sono stabiliti nelle grandi città. Nonostante la notevole distanza dall’Azerbaigian, i connazionali mantengono buone relazioni con l’Azerbaigian.  Non lesinano i loro sforzi nella promozione della cultura, della storia, dell’arte dell’Azerbaigian in Canada.  A questa finalità in queste città, ci sono quasi 20 organizzazioni della diaspora, create da essi.

Negli ultimi anni, si osservano le migliori attività della comunità azera in Canada. Così, su iniziativa dei nostri connazionali che vivono a Ottava, nel 2011 è stata aperta una scuola di lingua azera per weekend, di nome”Karabakh”, nella città di Vancouver  un centro culturale dell’Azerbaigian ha cominciato a funzionare. A Toronto i giovani e gli studenti sono molto attivi. Si stanno organizzando adeguate misure nelle città di Calgary e Montreal. In generale, i membri della comunità azera nei giorni festivi e commemorativi dello stato partecipano attivamente agli eventi organizzati dall’Ambasciata.

 

L’Ambasciata del Canada attribuisce grande importanza alle relazioni con la comunità. Nel campo di Stabilire un meccanismo di coordinamento tra le organizzazioni della diaspora in questi ultimi anni, e nel campo dell’organizzazione dei nostri concittadini in Canada alcuni progressi sono stati compiuti . Nel corso degli ultimi anni come risultato del lavoro congiunto svolto dalla comunità, sono stati organizzati una serie di raduni e manifestazioni, per celebrare i giorni del genocidio Khojaly, del genocidio del 31 Marzo contro gli azeri e  di altri eventi commemorativi.

Va notato che i giovani azeri in Canada giocano un ruolo significativo nell’attività congiunta delle organizzazioni della Diaspora. A questo punto, li guardiamo con speranza e fiducia.

 

 

Farid Shafiyev: "La direzione principale delle attività dell'Ambasciata è il riconoscimento della posizione giusta dell'Azerbaigian"– Da alcuni anni che si conducono grandi lavori riguardanti il riconoscimento del genocidio Khojaly nel mondo. Sappiamo che l’organizzazione diretta da Lei ha realizzato abbastanza cerimonie in questa direzione. Dell’essenza degli eventi Khojaly, in generale, del problema del Karabakh la popolazione locale in Canada ne ha informazioni?

 

-Come ho notato prima, trasmettere le realtà dell’Azerbaigian alla società canadese, così come le informazioni sul conflitto armeno-azero, e la posizione giusta dell’Azerbaigian sul conflitto sono priorità dell’attività dell’Ambasciata dell’Azerbaigian.

Negli ultimi anni in seguito al lavoro dell’ambasciata, presso il Parlamento canadese, si sono pronunciate dichiarazioni sul genocidio Khojaly. Mass media canadesi pubblicano regolarmente articoli sulla giusta posizione del nostro paese sul conflitto.

 

Il  2014, è stato un anno significativo per perpetuare la memoria delle vittime di Khojaly. Così, in uno dei parchi centrali a Toronto, “Harbour Square Park” gli alberi sono stati piantati per la memoria delle vittime del genocidio. Davanti al albero è montata  una tabella commemorativa, su cui sono incise le parole “per la memoria del genocidio Khojaly”. Inoltre, un altro importante risultato in termine di diffusione delle realtà Khojaly in Canada è la lettera sul riconoscimento del genocidio Khojaly nel febbraio 2012, firmata dal sindaco di Calgary.

 

Inoltre, durante l’anniversario del genocidio Khojaly il raduno degli azeri che vivono in Canada, e degli studenti azeri che studiano qui, di fronte al parlamento è diventato una tradizione. Tutte queste cose, svolgono un ruolo fondamentale nell’informare il pubblico  e politici canadesi del genocidio Khojaly e in questa direzione le attività congiunte dell’Ambasciata e della diaspora azera hanno valore decisivo.

 

Dall’altra parte, per la diffusione delle realtà sul conflitto armeno-azero e il genocidio Khojaly in Canada si stanno tenendo numerose conferenze scientifiche dall’Ambasciata. Ad esempio, l’ultimo evento nel mese di gennaio 2014, presso l’Università Carleton, la conferenza è stata dedicata al 130 ° anniversario di Mahammed Rasulzade. Durante questa conferenza  è stato presentato il libro di Andre Widmer, giornalista svizzero, “Conflitto dimenticato: 20 anni dopo dalla guerra del Nagorno-Karabakh, “.

 

Inoltre,  la foto-esposizione sui monumenti distrutti nei territori occupati dell’Azerbaigian presso l’Università di Ottava, così come la presentazione del famoso giornalista e professore americano Thomas Goltzun sul conflitto vanno notate.

Allo stesso tempo, a Ottava, si è tenuta la presentazione del libro del giornalista canadese Scott Taylor, “Differenze inconciliabili: la Turchia, Armenia e Azerbaigian”. Nel libro si illustrano i punti che criticano la politica d’invasione armena e si danno informazioni obiettive sul conflitto armeno-azero.

 

 

“KarabakhİNFO.com”

 

10.03.2014 11:13

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