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Fatti insufficienti per gli armeni e i loro sostenitori

06.11.2013 | 13:32

1383729726_1381138704_1Le pretese di “Genocidio armeno” sono cominciate nel 1950 – cioè  dopo solo due anni che  il “genocidio” ha preso lo status giuridico internazionale. I reclami presentati dalla Chiesa, sono diventate grandi compagne con il sostegno della lobby armena negli Stati Uniti e in Europa. In risultato, fino ad oggi il cosiddetto genocidio armeno è stato riconosciuto da 19 paesi, la Commissione degli Affari Esteri dei due paesi e diverse organizzazioni internazionali hanno adottato una decisione in merito al riconoscimento del genocidio. Arcivescovo armeno e le federazioni degli armeni nel mondo hanno organizzato un evento a Yerevan, per celebrare il 100° anniversario del cosidetto genocidio armeno.Lo scopo principale della manifestazione è annunciare benedetti (santi) 1,5 milioni di armeni presumibilmente uccisi nel genocidio armeno.

Se vediamo un po la fede nel cristianesimo, si vedrà che questo è un gioco molto pericoloso. Se la comunità cristiana dichiarerà “benedetti” 1,5 milioni di armeni presumibilmente uccisi dai turchi, questo può essere l’evento uguale alla vittoria degli armeni di tutto il mondo.

Nella fede cristiana, lo stato “benedetto”significa la persona più santa e rispettabile di questa religione.Se gli armeni raggiungeranno questo scopo, loro si consideranno di avere direttamente il sostegno del mondo cristiano.Già prestando attenzione al habitat di riconoscimento ed al meccanismo di diffusione di cosidetto genocidio armeno, l’intento principale della vicenda si chiarisce.

Ma le autorità dell’Azerbaigian e della Turchia fanno abbastanza passo sulla questione?Ma dobbiamo prendere in considerazione sul serio i fatti avvenuti in questa regione, quindi in questi fatti non si tratta solo di Azerbaigian – Turchia, ma anche si parla dell’atteggiamento degli armeni contro la nazione turca.

Come uno dei principali elementi di prova contro gli armeni si può mostrare la fossa comune trovata alcuni anni fa – il 1° aprile 2007, a seguito degli scavi durante la costruzione di uno stadio a Guba. Questa fossa comune è stata presa in custodia da parte dello Stato dal primo giorno, e tutte le competenze di essi hanno dimostrato che gli armeni hanno sottoposto al genocidio non solo i turchi dell’Azerbaigian ma anche le altre nazioni della regione.

Nel 2009, con decreto del Consiglio dei Ministri sono stati approvati i piani d’azione per l’immortalizzazione della memoria delle vittime della strage a Guba”, è stato deciso di costruire il complesso memoriale monumentale nel luogo di fossa comune scoperta e di effettuare i lavori di costruzione.

A partire da luglio 2007 è stata iniziata una lunga ricerca dai rappresentanti dell’Istituto di Archeologia ed Etnografia dell’Accademia Nazionale delle Scienze nella fossa comune, ed in settembre del 2008 il lavoro di ricerca si è conclusa.

In risultato della ricerca è stato determinato che la fossa è legata al genocidio commesso dagli armeni contro la popolazione civile nel 1918. Ecco perché, nella fossa comune è stato creato il Complesso Memoriale del Genocidio a Guba  con il sostegno della Fondazione di Heydar Aliyev. Questo complesso costruito nella fossa comune può giocare un ruolo importante per dimostrare la realtà dell’Azerbaigian al mondo.

“KarabakhINFOcom”  rivista elettronica internazionale ha contattato alcuni abitanti per imparare i ricordi di alcuni testimoni dell’incidente.

 

Isa Shirinov,residente di 76 anni della Regione di Guba ha detto in riferimento alla descrizione del suo compaesano che ha assistito al genocidio:la banda di briganti armeni venuti a Guba era  guidata da un armeno assettato di sangue di nome Hamazasp. “erano ultimi giorni del genocidio. Lui riunendo gli uomini d’afari, i leader religiosi nel cortile della  Juma moschea, ha detto: “Non sono venuto qui per stabilire il potere sovietico. Sono venuto vendicarsi per gli armeni uccisi in Karabakh.Mi hanno detto di uccidere tutti i musulmani dal Mar Caspio al Shahdag.” Nel 1918 gli armeni hanno ucciso barbaramente migliaia di anziani, bambini e donne nella regione di Guba e nel territorio di Guba e di seguito hanno sepellito i morti, i feriti, ed anche i vivi nei piccoli valli.

In quel periodo al centro della regione sono state uccise 2.000 persone, ed insieme ai villaggi circostanti 16.000 persone. Una grande tragedia. Assieme ai turchi dell’Azerbaigian, anche gli ebrei, i lezghi, i tat ed altri popoli che vivevano con noi come fratelli, hanno subito questo genocidio “.

Boris Simanduyev, presidente della Comunità Religiosa degli Ebrei di Montagna del distretto Rosso ha detto nella sua spiegazione che a seguito delle stragi orribili hanno vissuto questo genocidio anche i rappresentanti degli altri popoli che vivevano a Guba, così come gli ebrei di montagna.

Residente di Gusar Korkmaz Muradov ha detto gli atti di genocidio da parte degli armeni non sono commessi solo contro i turchi dell’Azerbaigian, ma anche contro tutti i popoli della regione settentrionale, che etnicamente è ricca– i lezghi, i budug, i tat, gli ebrei, i kirghisi:

“In 18 maggio 1918 nei pressi del villaggio Digah di Gubanel cosiddetto “Simi Valle” gli armeni hanno incontrato la resistenza di lezghi venuti ad aiutare al popolo azero.Il combattimento è durato per qualche giorno e gli armeni contro una forte resistenza pubblico  sono sconfitti con grandi perdite.”

 

Turchia non potrebbe avvalersi dei fatti di genocidio commesso a Guba nella propaganda contro gli armeni? In tale occasione, il membro dell’Assemblea Nazionale Sabir Rustamkhanly ed il politologo Alasgar Alasgarli hanno condiviso le sue opinioni con noi.

Fatti insufficienti per gli armeni e i loro sostenitoriIl deputato Sabir Rustamkhanly ha detto nella sua spiegazione che ci sono abbastanza fosse comuni nel territorio della Turchia, e la Turchia non ha bisogno della fossa comune di Guba. Egli ha anche notato che il mondo già ha le informazioni di tale fossa.

“In realtà, Turchia non ha alcuna necessità per il Monumento di genocidio di Guba. Egli ha tante fosse comune nel territorio di Anatolia orientale, e nei territori vissuti dagli armeni ed occupati dai russi. Ci sono prove che la gente è sepellita viva nei pozzi e brucciata nelle moschee ecc. Turchia è piena coi luoghi che mostrano il masacro del popolo civile da parte degli armeni come conseguenza della politica degli stati del mondo e nello stesso della Russia.  Ho visto gran parte di questi monumenti. Cioè la Turchia non è in grado di utilizzarli correttamente.Oranon si parla di utilizzo o la pubblicità di questi monumenti da parte della Turchia. Tutte le grandi potenze mondiali, gli stati, tutti gli scienziati sanno che l’affermazione di Armenia è una bugia. Non c’è stato una cosa simile che si chiama il genocidio degli armeni in Turchia. Durante la guerra turco-russa, cioè la prima guerra mondiale, gli armeni che hanno tradito il paese di residenza ed hanno aiutato i russi, sono stati trasferiti alle città al di fuori delle regioni di confine.Cioè, per il tradimento gli armeni sono stati trasferiti da parte dell’impero ottomano da una regione ad un’altra regione-  inSiria. Anche durante l’immigrazione per la protezione sono state fornite con le truppe dei soldati. In questo caso, è molto normale la morte sulla strada così lunga. Ma quanto è giusto nominare le morti durante l’immigrazione come il genocidio? Non importa quanto propogandiamo, non potremo fermare coloro che vogliono usare la carta di “genocidio” contro la Turchia. Essi sono ben consapevoli del fatto che non c’è stata una cosa chiamata il genocidio”.

Fatti insufficienti per gli armeni e i loro sostenitoriIl politologo Alasgar Alasgarli ha detto nella sua spiegazione che i fatti non sono sufficienti per gli armeni e per i loro sostenitori. “Tali fatti storici esistono anche nelle province orientali dellaTurchia. Naturalmente, questi fatti possono essere considerati i fatti concreti, reali e potenti. Non sono sufficienti i fatti per la diaspora armena, nonché per i suoi sostenitori. Perchè sono completamente diversi il loro modo di approccio, la loro psicologia e quello che vogliono.Loro non esprimeranno mai che si sono pentiti per le azioni commesse. Purtroppo, la Turchia non si  è concentrata  su questo problema per molti anni.Sopratutto le azioni realizzate negli ultimi anni sono destinati a risolvere il problema in maniera diversa.  .Tuttavia, per i motivi di cui sopra, questi passi non danno nessun contributo alla soluzione della questione “.

Seymur Hesenli

 

“KarabakhİNFO.com”

06.11.2013 13:32

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