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Gennaio che era la vittima del Genio

18.01.2014 | 14:17

1390040179_img_7564Sono trascorsi 24 anni dalla tragedia del 20 gennaio. Anche se gli anni ci portano lontano da quel giorno,ma il dolore non si dimentica. Gli spiriti dei martiri che sono morti per la patria non riescono a dormire consolatamente nelle loro tombe.

Uno delle vittime della tragedia del 20 gennaio era Nesirov Yanvar(Gennaio) Shireli oghlu. Egli è nato il 1 gennanio 1957 nel villaggio chiamato Gulabli della regione di Agdam. Per la sua nascità nel mese di gennaio,i suoi genitori gli hanno dato il nome “Yanvar”(Gennaio). Come potevano sapere che il loro figlio nato nel mese di gennaio avrebbe dire addio alla vita, sopratutto all’età giovane, nel mese di gennaio. Yanvar Nesirov era sposato. Quando ha dato la sua vita come un sacrificio per la patria, aveva un figlio di mezza età.

 

La moglie di Yanvar Nesirov attualmente lavora all’Università Statale di Baku. Lei racconta quella tragica giornata alla rivista online “KarabakhInfo.com”.

 

Almara Nesirova ci ha informato che la situazione nel nostro paese era tesa anche prima della Tragedia del Gennaio sanguinoso: “Prima delle vicende del 20 gennaio la situazione in Azerbaigian era tesa. Questa tensione è iniziata dal 1989. Tutte le persone si radunavano nella piazza di Azadlig”. Tutti si preoccupavano per il destino del popolo.. Nessuno sapeva cosa stava succedendo e sarebbe successo.

 

Gennaio che era la vittima del GennaioLa Signora Almara ricorda quella tragica giornata così: In quel giorno Yanvar dopo il lavoro si è recato nella piazza di Azadlig. Questo è gia diventato un abitudine. Tutti si radunavano in quella piazza. Tutti si spaventavano. Allora mio figlio era molto piccolo e quando scendeva il buio, iniziava a piangere  continuamente. Ho consolato il bambino e l’ho fatto dormire. La sera, all’improvviso si è svegliato piangendo. L’ho consolato di nuovo. Poi ho saputo che in quel momento suo padre si era sparato e caduto.

In quel momento il bambino si è svegliato e ha cominciato a piangere come se avesse la consapevolezza della morte di suo padre. (Quando la signora Almara racconta l’evento non riesce a nascondere le lacrime,  il periodo di 24 anni non le ha scordato quei dolorosi giorni ) In quel giorno Yanvar con una decina di persone era in autobus. Avevamo un vicino chiamato Veli che era lui a portare tutti con l’autobus. In quel giorno Yanvar è arrivato tardi e con grande difficoltà ha fermato l’autobus e detto che anche lui aveva la voglia di andare con loro. Gli hanno detto di no “Hai un bambino piccolo”. Lui,invece ha insistito che  doveva andare anche lui. Così tutti insieme si sono recati in piazza.

 

Lei era profondamente preoccupata per Yanvar: “Quando loro sono andati in piazza, non era ancora iniziato il processo di tragedia. Ci sono andati di pomeriggio .

Tutti coloro che erano con lui stavano lentamente tornando . Non c’era alcun mezzo di comunicazione per tenersi in contatto . L’abbiamo aspettato fino alla mattina con preoccupazione . Suo fratello era alla ricerca di Yanvar fino alla mattina . Tutti i parenti erano a casa nostra. Lui sapeva che io ero una persona che si preoccupava troppo, quindi sarebbe sicuramente venuto . Abbiamo cercato tutti gli ospedali,ma non l’abbiamo trovato . Poi abbiamo continuato a cercare di nuovo . Il proiettile aveva strappato pezzi del suo cuore. Volevamo sepollirlo nel villaggio Gulabli della regione di Agdam . Poi , i funzionari ufficiali ci hanno avvertito che , tutti i martiri sarebbero stati sepolti in Highland Park “.

 

Allora tutti erano per uno, uno era per tutti…

 

Gennaio che era la vittima del GennaioLa signora Almara dice che l’unita nazionale del popolo era piu forte di quanto lo sia oggi.  Vorrei che l’unità del popolo di quel tempo sarebbe ora. A quel tempo, tutti erano per uno, uno era per tutti. Ora non c’è questa unità come prima.

 

Lui amava la sua patria. Il suo cuore batteva con l’amore di patria. Amava il villaggio dov’è nato. Durante il periodo di ferie andava in campagna a trovare sua madre.

 

Perchè Yanvar è andato?!

 

Lei risponde così a questa domanda “Perchè Yanvar è andato?Se non fosse andato, ora…” “ Se non fosse andato lui, allora chi sarebbe andato? Questo era solo il Destino dato da Dio. A quel tempo tutti erano pronti a morire per la patria. Quel giorno c’erano le nuvole nere che giravano sotto la testa del nostro paese. Tutti aspettavano che come avrebbero finito le cose. Anche lui possiedeva un cuore pieno d’amore per la patria,quindi naturalmente questi eventi lo facevano preoccupare ”

 

“Finché l’integrità territoriale dell’Azerbaigian non si recupi, gli spiriti dei nostri martiri non si consoleranno. Ancora i nemici non hanno pagato per il sangue dei nostri martiri. Tutti sanno chi è il nostro nemico principale. È  ben noto, di chi è la colpa  degli eventi del 20 gennaio, “i vecchi occhi di Almara, con la voce tremante pronuncia queste parole, come se avesse rivissuto lo stesso giorno.

 

 

 Gennaio che era la vittima del Gennaio“Mio figlio è pronto a morire per la patria”…

 

Lei ha perso il capo della sua famiglia e ha cresciuto suo figlio da sola con grande difficoltà. Nonostante tutte le sofferenze, lei dice che suo figlio è pronto a morire per la patria. “Mio figlio è il figlio di un uomo patriottico.

 

La tragedia del 20 gennaio non è riuscito a reprimere il patriottismo e la volontà di combattimento del popolo.Nonostante gli anni passati, questo sentimento non è morto. Il popolo azerbaigiano è un popolo attaccante alla sua terra. Il nostro stato guida una grande politica per restituire i territori invasi . Oggi, il mio cuore si spezza per quelle terre. Degustanto quelle bellezze è molto difficile vivere con nostalgia .    Senza vivere questa sensazione,è impossibile capirla. ”

 

Queste parole, pronunciate sotto angoscia mentale, dimostrano ancora una volta che Almara khanim è una donna patriottica.

 

 

 

 

 

Sevda Gurbanghızı

 

“KarabakhİNFO.com”

 

 

 

 

18.01.2014 14:17

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