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“Gli anni non fanno dimenticare il dolore e la nostalgia per la patria”

02.10.2014 | 15:46

IMG_8205Afsana Guliyeva : Per la restaurazione della giustizia storica è importante che la giovane generazione cresca nello spirito di patriottismo e fedeltà verso lo stato

 

Il 2 ottobre è il 22 ° anniversario dell’occupazione del distretto di Khojavand da parte degli aggressori armeni. A questo proposito Afsana Guliyeva , vice capo del Municipio del distretto di Khojavand, direttore nel dipartimento per gli affari socio-politici e umanitari ha rilasciato un’intervista a “KarabakhİNFO.com”, e-magazine internazionale.

 

 

– Signora Afsana, come ricorda Khojavand?

 

 

Avevo 7 anni al momento dell’ occupazione di Khodjavand. Ero appena entrato nei miei primi giorni di studio presso la scuola elementare nel villaggio di Kuropatkino. Tuttavia, i nemici malintenzionati non ci hanno lasciato imparare l’alfabeto fino alla fine , così come gli altri bambini sfollati anch’io sono stata costretta a studiare in diverse regioni del paese. Grazie al cielo quando mi ricordo di Khochavand mi sento sempre molto fortunata, nel senso che sebbene fosse un breve tempo, ho bevuto la sua acqua di falda, ho respirato la sua aria . Almeno ho dei ricordi sulla mia patria. Beh, è bene che ci siano ricordi che riempono il vuoto di oggi.. I ricordi che si affacciano davanti agli occhi quando si nomina la patria.
È bene che ci siano anche sogni e speranze. Da bambina ogni mese di maggio ho sempre sognato di andare a scuola nel villaggio natale per il nuovo anno scolastico. Ora, non solo lo sogno, ma anche ci credo, e credo con tutto il mio cuore che torneremo nella nostra patria-Karabakh. Penso che non faccia differenza da quale zona noi proveniamo, dentro ogni azero che ama fortemente il suo stato c’è questa convinzione. Sono sicuro che, come Mubariz anche gli altri figli coraggiosi ed eroi sono sempre pronti a rompere le catene del paese con l’amore del Karabakh. Un giorno, il Karabakh, saprà guidare venti che soffiano, e dire di no al suo destino. Così sarà libero. Diventerà un cuore pieno di gioia che batterà nel petto degli azeri in tutto il mondo !!! Abbiamo ragione di affermarlo con certezza, a seguito del nostro potente esercito, e il signor presidente, come ambizioso comandante in capo.

 

 

– È il 22 anniversario senza Khojavand. Secondo Lei gli anni fanno dimenticare il dolore della perdita?

 

 

Oggi, 22 anni sono passati da quando Kkojavand è stata invasa da parte dei terroristi armeni. Gli anni non fanno dimenticare il dolore e la nostalgia per la patria, a mio parere. Come altri anche io vivo questo dolore, ma vivo anche con la speranza di tornarci. Non uccido la nostalgia dentro di me. Inoltre, nel corso del tempo, il peso della perdita si sente come se il dolore fosse intensificato, il sentimento cresce.Non abbiamo il diritto di scordarla. Perché lì sono rimasti la nostra storia, la nostra letteratura, la nostra cultura, e il nostro passato.Si dice che un popolo non può avere il futuro se dimentica il suo passato. D’altra parte, il sangue dei martiri versato per la patria, ed il loro spirito che grida dal cielo e che è in attesa della vendetta ci chiamano a non toglierla dalla mente nemmeno un momento. I nostri martiri saranno in pace, dopo che avremo realizzato gli obiettivi per cui loro hanno sacrificato la propria vita.

 

 

– Pensa che presso le istituzioni scolastiche le realtà sul Karabakh vengono trasmesse bene alla generazione più giovane?

 

 

Il 20 per cento delle terre è stato invaso, una gran parte dei territori storici è stata annessa agli altri paesi. Pertanto, per la restaurazione della giustizia storica è importante che la giovane generazione cresca nello spirito di patriottismo e fedeltà verso lo stato. Il rafforzamento del patriottismo tra i giovani è strettamente legato al processo educativo. Presso gli istituti scolastici della regione Khodjavand si organizzano regolarmente incontri con i veterani e le famiglie dei martiri, si svolgono eventi nelle date dell’ occupazione dei territori, si tengono concorsi intellettuali sotto il titolo “la gloriosa storia del Karabakh”. Inoltre, nelle aule e nei corridoi sono appese tabelle informative sui distretti occupati, e immagini dei martiri .

 
Tutti questi creano negli studenti sentimenti che incarnano l’amore per il paese. Tuttavia, a mio parere, questi sforzi non sono sufficienti per diffondere la verità sul Karabakh tra i giovani. Vi è la necessità di dare più spazio ai libri di testo per la storia del Karabakh, il conflitto armeno-azerbaigiano del Nagorno-Karabakh. Va notato che sono state adottate misure a questo proposito. Così, su ordine del Ministero della Pubblica Istruzione, per l’anno accademico 2014-2015, alle scuole saranno insegnate materie a scelta di nome “la storia del Karabakh”. Spero che i docenti saranno in grado di spiegare bene il vero motivo di questo conflitto.

 

 

– Come ci potrebbe descrivere il livello di istruzione nel distretto di Khojavand. L’invasione l’ha influenzato?

 

 

Alla fine del XX secolo la guerra non annunciata dell’Armenia all’Azerbaigian che è entrata come uno dei più tragici conflitti nella storia ha cambiato il destino di migliaia di persone,sopratutto la popolazione di Khojavand. Ha distrutto la vita tranquilla, la comodità, l’attività degli abitanti della regione e i loro successi che hanno ottenuto nei diversi settori.Il diritto della gente a vivere nei loro paesi d’origine, di lavorare, di costruire e creare è stato violato. Iniziato lo spostamento, lo sfollamento. A causa della guerra, al posto delle città moderne costruite per anni sono rimaste città distrutte e vite umane tolte. La popolazione delle regioni occupate del paese, così come quella di Khodjavand è sparsa nelle varie zone del paese. Si sono sistemati nei vari edifici amministrativi, sanatori, scuole, asili, tende,ostelli.Questa separazione, naturalmente,ha dato un duro colpo all’istruzione. Le scuole erano paralizzate. Tuttavia, grazie alla politica saggia e giudiziosa del leader nazionale Heydar Aliyeve, continuata dal signor presidente Ilham Aliyev, sono cominciati a manifestarsi i risultati di rapido sviluppo nell’ istruzione così come in altri settori. In precedenza, gli edifici delle scuole di Khojavand erano in una pessima situazione,ora, invece, sono già in funzione gli edifici moderni attrezzati a qualsiasi tipo di materiale tecnico di base. Vorrei dire con piena responsabilità e orgoglio che alla cerimonia d’inaugurazione della scuola, costruita il 4 ottobre 2008, hanno partecipato il presidente Ilham Aliyev e sua moglie Mehriban Aliyeva. Vorrei sottolineare che la maggior parte degli insegnanti delle nostre scuole che sono coinvolti nella formazione e l’educazione degli studenti e che hanno ottenuto il titolo di Maestro Onorato e le medaglie sono istruiti e intelligenti, e maggiormente sono di Khojavand. I risultati mostrano che i laureati di scuole superiori continuano la loro formazione presso prestigiose università del paese.

 

 

 

“KarabakhİNFO.com”

 

 

02.10.2014 15:46

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