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I falsi re armeni e l’Islam

29.04.2014 | 11:36

1398753311_1393493938_qondarma-ermeni-krallariLa guerra è iniziata. I bizantini consegnando la Siria, la  Palestina ed il Egitto, all’esercito islamico trionfante si sono ritirati verso il nord. Nel corso delle guerre i musulmani hanno sempre combattuto contro i Bizantini , essi non hanno incontrato né uno stato armeno, né un “re” armeno, né un esercito armeno. Pertanto, i musulmani hanno conquistato l’Anatolia non da armeni, ma da Bizantini.

 I luoghi abitati dagli armeni si trovavano in una posizione tra Oriente e Occidente, qui venivano molte popolazioni in passato, alcune di loro si sono stabilite qui. A seguito delle guerra e le violenze commesse da varie tribù la struttura politico-amministrativa della regione è cambiata diverse volte: a volte prorogata, a volte distrutta. Le zone alte e larghe per la grande importanza militare e commerciale hanno provocato la rivalità tra i paesi vicini e imperi, e sono sempre state oggetto di attacchi. Qui si sono fondati degli stati nemici gli uni agli altri , dunque, non si poteva resistere alle invasioni dall’esterno e gli abitanti locali hanno perso per un sacco di tempo il loro sistema statale.

Studi archeologici indicano che i fondatori della prima cultura e del primo stato sono venuti dai territori fuori. Secondo le verità rilevate in conseguenza degli scavi, i popoli della regione più noti negli scritti degli antichi assiri erano nairi, in altre parole, erano Urartus.

A proposito degli armeni, cioè, quando si tratta di hays, Robert de Qais dice:

“Le tribù armene sono mischiate con le tribu ariane degli altopiani del Pamir dell’Asia centrale e colle tribù semitiche della Mesopotamia”

V.S.Monroe ha detto: “In termini di razza, gli armeni sono parenti con iraniani, baluchi e zingari: i colori di essi differenziano dal bianco al colore olivastro, barbe castane , occhi grandi, neri e blu, come i nasi degli ebrei e ci sono un sacco di aspetti comuni sia fisicamente che mentalmente. Ecco la ragione per chiamarli “Ebrei cristiani” o ” ebrei battezzati “.

Henrix Pudor nel suo articolo riguardante la questione della “giornata armena” pubblicato sul quotidiano “Times” di Londra, il 13 giugno 1917 dice:

“Gli armeni oltre ad essere cristiani , sono di razza semitica. La loro caratteristica più evidente è avere il naso spesso e grossolano” .

Secondo l’antropologo di Vienna L.Sufere, ebrei ed armeni derivano dagli ittiti. Dr.S.Valsinberq nel suo articolo intitolato “armeni ed ebrei”  dice che esiste una notevole somiglianza tra gli armeni e gli ebrei , questo fatto viene notato non solo nella somiglianza fisica, ma anche in quella mentale:

“Un dominante giudizio per gli armeni nel Caucaso e nella Giorgia è che essi possiedono un carattere interessante”

L’autore del libro “La Georgia e la guerra”,  a pagina 61 di una speciale edizione di questo libro, dice: “i mercanti e commercianti armeni si occupano di derubare il popolo del Caucaso, con l’ usura sono una minaccia per la regione. Questo è il motivo per cui gli armeni nel Caucaso non sono amati. Nelle loro varie città, in particolare a Tblisi.. i ruoli simili di essi assomigliano a quelli degli ebrei a Varsavia. “

Tale scrittore nega i pensieri sbagliati diffusi in tutta l’Europa che affermano che gli armeni son un elemento della cultura del Caucaso.

Nelle opere di Brosset “Rapporti archeologici” e “Rovine di Ani”  è scritto che la lingua dei figli di Qoluuz di Ani è turca. Quindi anche gli armeni di Ani considerati gregoriani sono dell’Asia Centrale.

È noto che queste terre sono stabilite da nuovi popoli e culture e che le culture esistenti sono in continua evoluzione . Nel terzo secolo , gli armeni dell’Anatolia Orientale sono stati cristianizzati da San Giorgio , così hanno avuto il diritto di operare come comunità . Anche se emergeva un gruppo armeno, è un fatto che essi non hanno avuto voce nella regione. Ma per le grandi potenze come bizantini , persiani , omayyadi , abbasidi e selgiuchidi o  più tardi crociati e mongoli che volevano stabilire e continuare il loro dominio in tale regione, gli armeni erano uno degli strumenti importanti , essi hanno dimostrato avere il talento di poter essere utilizzati nella politica.

Più tardi, l’uso frequente e lo sviluppo di questo carattere li ha fatti diventare sempre uno strumento politico nelle mani di qualcuno. Tale carattere ha determinato il destino della società armena e la sua mentalità.

I nemici hanno utilizzato le tribù armene le une contro le altre, e talvolta in difficoltà, ma il più delle volte o tutti loro erano in grado di raggiungere i desideri dando varie promesse alla metà delle tribu armene o  tutte  .

Anche se gli armeni pretendono di possedere numerosi regni armeni in passato, nessuno di quelli è stato come uno stato indipendente. I “Regni” armeni hanno riconosciuto l’autorità dell’Impero Romano, e degli stati bizantini e sasanidi e invece non ci sono stati altri se non governatori nominati da imperatori di Roma, bizantini o persiani . Gli armeni pagavano tasse a volte ad uno, a volte ad un altro di questi imperi, a volte a entrambi. Nel corso della storia, con l’assenza di una nazione armena libera e indipendente, anche prendendo in considerazione che i “re” armeni tra cui  alcuni sono di origine media, Sciita o di origine persiana, possiamo dire con assoluta certezza che questa nazione ha vissuto sotto una oppressione costante.

A partie dal 476 l’Armenia è stata condivisa tra Sassanidi e Bizantini, le terre a est sono rimaste sotto il controllo dei persiani, quelle a ovest sotto il controllo bizantino.

Nel corso della storia gli armeni né in Anatolia orientale, né in alcun altro luogo al mondo erano in grado di stabilire uno stato libero e indipendente, in quanto non sono riusciti a lasciare un certo segno in termini di cultura. L’Anatolia orientale fino alla diffusione dell’Islam, è divenuta una zona di guerre tra i persiani e bizantini, a volte uno, a volte l’altro l’ha occupata. Dove gli armeni hanno vissuto una vita da ostaggi e schiavi, subito le atrocità  sotto la pressione dei sasanidi e bizantini finché i musulmani e i Persiani diventassero il popolo dominante di quella regione . Gli armeni sono stati assassinati o esiliati in massa per la loro convinzione religiosa. Ancora oggi, nella loro religiosa setta gregoriana si vedono tracce di culture bizantine e persiane.

Rafforzata la religione dell’Islam nella penisola arabica. Dopo il consolidamento musulmano sassanide credenti nel Zoroastrismo in Oriente e bizantini credenti nel cristianesimo in Occidente, come le due grandi forze nemiche si sono scontrati. Come è noto l’obbligo è stato per i musulmani di propagare l’Islam, cioè la legge islamica dell’unità di Allah e la profezia del profeta Maometto. Coloro che accettavano si sarebbero  sentiti sicuri, sarebbero accettati nella fratellanza della religione. Aggressioni, saccheggi e guerre per altri benefici non hanno posto nell’Islam.

In un lasso di tempo l’intero Iran attuale ha adottato la religione islamica. Così, i Bizantini avevano di fronte l’esercito dell’Islam. La guerra è iniziata. I bizantini consegnando la Siria, la  Palestina e l’ Egitto, all’esercito islamico trionfante si sono ritirati verso il nord. Nel corso delle guerre i musulmani hanno sempre combattuto contro i Bizantini , essi non hanno incontrato uno stato armeno, né un “re” armeno, né un esercito armeno. Pertanto, i musulmani hanno conquistato l’Anatolia non da armeni, ma da Bizantini.

Per quanto riguarda la regione Cilicia: Adana è stata conquistata per la prima volta da Hz. Omer. Poi il califfo Abdulmalik ha conquistato Adana e i territori circostanti fino a Sivas.

Non c’era alcuna presenza armena in Cilicia prima del flusso dei Selgiuchidi. Sfuggendo al Grande flusso Turco gli armeni si sono stabiliti nella regione montuosa di Cilicia che hanno scelto il centro per se stessi. Ma qui, non sono mai riusciti a stabilire uno stato libero e indipendente, sono stati dipendenti dagli albanesi kipchak provenienti dall’Azerbaigian e da altre generazioni . Gli albanesi hanno istituito piccoli “knyazliglar” i quali di volta in volta pagavano tasse ai  Selgiuchidi, Crociati e Memlik.

Dopo il potere dei quattro califfi quelle terre hanno vissuto una vita comoda e felice sotto il governo amavi, abbaside, selgiuchide, Məngucəkli, figli di Artuk, Agqoyunlu, Garaqoyunlu, figli di Ramadan, e, infine, sotto il dominio dell’Impero Ottomano. I cosidetti stati sono stati diretti nella regola di uno Stato islamico.

Durante il regno degli Abbasidi il combattimento islamo-bizantino è continuato e gli armeni hanno vissuto sotto il dominio musulmano. Gli armeni hanno subito pressioni dai Bizantini per diventare ortodossi. Invece, i musulmani non hanno mai toccato la loro libertà religiosa e di coscienza, per quel motivo gli armeni consideravano il governo islamico favorevole a proteggere la propria esistenza nazionale.

Nel corso del periodo del califfo  Mahdi i Bizantini volevano approfittare del caos nello stato dei Abbasidi e nel 777 si sono spostati in avanti verso le pianure Marash e Amid.

Nel 778 l’esercito musulmano sotto il comando di Hassan Kahtaba ha vinto i Bizantini. Poi è stato inviato l’esercito guidato dal califfo Harun Rashid (figlio del califfo Mehdi) all’Impero Bizantino. L’esercito islamico ha conquistato l’intera Anatolia. L’imperatore bizantino è stato costretto a firmare un accordo di pace a condizione di pagare 70 mila oro . Abbasidi hanno fatto la regione a est della linea tracciata dal Ciukurov fino al Arzigian una nuova provincia della prima linea con il nome Avasim.  Così, gli armeni a ovest del fiume Eufrate sono scesi al potere dei Abbasidi.

Presto durante il periodo del califfo Memun i bizantini hanno attaccato le terre dei abbasidi. Il califfo Memun nel 830 ha inviato un esercito per combattere contro i bizantini. L’esercito  è riuscito ad evitare assalti e negli anni 831 e 832 continuando il suo movimento contro la Bizantina ha riconquistato Antakia e Tarsus , allo stesso tempo numerosi castelli bizantini.

In seguito l’impero bizantino che voleva approfittare degli scontri svoltisi per il regno e la credenza nell’interno dello stato abbaside, ha attaccato le terre sotto il dominio dei abbasidi.  Così, l’esercito musulmano sotto il comando di Afshin di origine turca  ha accolto l’esercito bizantino ad Ankara.

Come risultato delle battaglie vinte  dall’esercito di Afshin i bizantini hanno avuto molte vittime.Così, non hanno avuto il coraggio di fare la guerra contro gli Abbasidi per lungo tempo.

 Le fonti di quel periodo non menzionano né uno stato armeno, né un re armeno.

Bekhtiyar Adiloglu

 “KarabakhİNFO.com”

29.04.2014 11:36

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