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Il progetto di risoluzione sul serbatoio d’acqua Sarsang sarà discusso nella sessione primaverile dell’APCE

05.04.2014 | 10:01

1396673974_1396510267_elxan-mNella sessione primaverile dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo sarà discusso il problema sui danni portati nella regione dal serbatoio d’acqua Sarsang il quale è sotto controllo degli invasori armeni. Il progetto di risoluzione presentata dal Presidente dell’Associazione per lo Sviluppo della Società Civile in Azerbaigian, membro parlamentare di Shamakhi Elkhan Suleymanov  e firmata dai deputati di 14 paesi europei, sarà preso in esame la domenica, il 6 aprile, in sede della Commissione dei Presidenti del Consiglio Europeo.

 

Il progetto di risoluzione nota che  più di 400 abitanti civili delle regioni di frontiera (Agjabadi, Agdam, Barda, Goranboy, Terter, Yevlakh), a causa della grave carenza di acqua si soffrono di una serie di minaccie umanitarie, economiche, ambientali e biologiche.

 

Il progetto di risoluzione, nonche si tratta che la rete di irrigazione di questi regioni nella stagione primavera-estate per molti anni è stata nutrita dal serbatoio Sarsang costruito sul fiume di Terter, dopo quando il cosidetto serbatoio è stato conquistato, la rete di irrigazione nei mesi più caldi faccia a faccia con la mancanza dell’acqua, e nei mesi freddi la parte armena intenzionalmente lascia scorrere  l’acqua nell’ambiente di fattorie e agriturismi delle regioni di prima linea, così,  si evidenziano dei fatti dell’inondazione .

 

Il presidente dell’Associazione per lo Sviluppo della Società Civile in Azerbaigian, deputato di Shamakhi Elkhan Suleymanov dichiara che indipendentemente dai confini, l’Assemblea Parlamentare del Consiglio europeo considera la libertà del consumo dell’acqua  come un diritto essenziale dei cittadini. Per questo motivo nel progetto l’Assemblea viene esortata a designare un reporter che indaghi i motivi di questi problemi,  a elaborare il rapporto sulla questione ed al fine di trovare la soluzione al problema adottare una risoluzione che invita la comunità internazionale a effettuare un immedio e concreto provvedimento.

 

Va notato che a partire dal mese di maggio del 2013 l’ASSCA ha dato inizio al progetto internazionale su ampia scala che si tratta di una catastrofe umanitaria, economica, ecologica, biologica a causa dell’invasione del serbatoio d’acqua Sarsang. Durante questo periodo, più di 3 mila articoli sull’argomento sono stati pubblicati nella stampa mondiale, gli appelli di decine di migliaia di persone  che vivono nelle aree dove si svolgono tragedie umanitarie, sono stati inviati al indirizzo dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, del Parlamento europeo, dell’OSCE e altre organizzazioni internazionali  e la comunità internazionale si è informata del progetto.

 

 

 

“KarabakhİNFO.com”

 

 

05.04.2014 10:01

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