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La Chiesa armena nega il “genocidio”

27.11.2014 | 10:22

ermeni kilsesiIn questi giorni presso il centro religioso sacro Echmiadzin (La chiesa veniva chiamata così, perché prima del periodo sovietico era una moschea turca. Lo ammettono anche gli storici armeni) un evento che avuto luogo in una riunione dei vescovi della chiesa apostolica armena ha scioccato tutti i centri sociali dell’Armenia. È stato così sconvolgente che era difficile crederci. Si tratta del cosidetto “genocidio” commesso presumibilmente dall’Impero Ottomano nel 1915.
Durante le discussioni, la maggior parte dei preti erano contrari a considerare alcune persone uccise nel corso del genocidio come vittime del genocidio, perché a loro avviso, alcuni di coloro che sono stati uccisi non erano seguaci della Chiesa apostolica armena, o erano atei o la loro vita non è stata tolta da parte dei Turchi.
Essi sono stati vittime dei giorni freddi in cui migravano dalla Turchia, nel periodo della prima guerra mondiale. Secondo il clero armeno solo i fedeli alla religione cristiana della Chiesa apostolica armena possono essere inseriti nella lista delle persone uccise.
Come risultato, rimane ancora il dubbio su quanta percentuale di 1,5 milioni di vittime sia armeno.

 

 

In questo caso, le vittime del genocidio” non saranno tra i santi.
Il corrispondente del giornale armeno “Chorrord Isxanutyn” (Quarto Potere) Mher Arsakyan ha chiamato tutto questo “fascismo religioso”. Lui ha detto che potrebbe essere interessante solo una cosa: fino al 14 aprile 2015, di quanti eventi incredibili, allo stesso tempo scioccanti, di questo genere testimonieremo ?
Visto che il clero dell’ Armenia non accetta la maggioranza dei decessi quanto la propria, è necessario prestare attenzione a un fatto: se teniamo conto delle parole dei vescovi, vediamo che gli armeni hanno lasciato la Turchia volontariamente , e così la gran parte congelandosi è morta sulla strada a causa delle giornate fredde .

 

 

Allora non sono stati i turchi a uccidere gli armeni, ma il gelo. Quindi, in questo caso non è giusto condannare la Turchia ottomana. È solo un’invenzione falsa dei politici armeni o della Chiesa armena.

Siamo sicuri che alla fine tutti gli armeni del mondo lo confesseranno.

 

 

Sabir Babayev
“KarabakhİNFO.com”

 

 

27.11.2014 10:22

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