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La cultura di Agdam che conferma la falsificazione armena

24.07.2014 | 10:45

10564884_606907826089371_1952332931_nInnanzitutto, va rilevato che ogni dettaglio della ricca cultura del nostro passato può essere associato a più alti valori estetici. La nostra preziosa cultura nella formazione dell’arte di altri paesi ha avuto un ruolo decisivo. In questo senso, abbiamo  ripetutamente visto i tentativi dei nemici di falsificare le attrazioni azere. Tuttavia, linee e caratteristiche etnografiche sui modelli della nostra letteratura, sigillo degli autori ed ecc sono tutti lì a riflettere la verità. Ciò si può vederla chiaramente anche sui beni culturali di Agdam.

 

 

 

10528132_606907742756046_1452040578_nStatue di pietra. Nel 1971, nel luogo chiamato Gavur-Qala, nei pressi del villaggio di Aghdam, Boyahmedli i monumenti trovati attirano particolare attenzione. Come mostrano i campioni, per l’aspetto storico possono essere attribuiti ai primi secoli del  periodo mediovale. In termini di critica dell’arte occorre sottolineare che, anche se la religione cristiana era ufficialmente in vigore, nel territorio dell’Azerbaigian come indicatore delle credenze tradizionali turche, c’era già la credenza nel grande Dio. Questa statua di pietra può essere considerata con queste caratteristiche .

 

 

 

Possiamo tranquillamente dire che questo gruppo di statue, che raffigura figure umane è tra gli esempi più autentici dell’arte plastica che sono stati trovati finora. Sono stati fatti in modo molto schematico, nonostante non comprendano proporzioni reali, questi campioni di plastica hanno un potente effetto sulle persone. Possiamo facilmente immaginare come circa 1500 anni fa, le statue messe sulla alta collina o sull’incrocio, influenzassero la gente della loro epoca. Soprattutto, sul petto della figura, le mani appese in modo incrociato, gli occhi che guardano verso il cielo sono elementi che appartengono allo stile originario. L’altezza della piu grande delle cosidette statue è 3 metri. Ad un primo sguardo per lo stile si distinguono dalle figure trovate nei distretti di Tovuz e di Shamakhi, ma ci sono anche condizioni comuni che  collegano l’una all’altra. Le possiamo vedere nella posizione statica, nello stato delle mani, nel valore, nel tipo etnico e nei capelli lunghi. Questa somiglianza dimostra che a quel tempo nel territorio dell’Azerbaigian esisteva una sola cultura nazionale ed uno stile locale. Ciò dimostra che questi campioni di un unico stile di arte appartengono agli azeri turchi..

 

 

 

10544814_606907739422713_1575514360_nMonumento Xacinturbetli.

 

 

L’inizio del XIV secolo, è stato segnato come una ampia diffusione tradizionale di tombe . Tali costruzioni si trovano nel territorio del distretto di Agdam. Questo monumento è una tomba che ha un carattere raro. Questo monumento unico, si trova nel villaggio di Aghdam Xacinturbetli  è stato completato con una composizione di corpo a otto punte. La superficie della tomba è circondata dalla cupola ottagonale su cui c’è l’immagine della piramide tomba. La caratteristica principale del monumento che attira la nostra attenzione, è un modo unico di risolvere questa struttura tradizionale.

 

 

 

L’esistenza della parte sotterranea della tomba, è un attributo chiave che la inserisce nel gruppo delle tombe originarie della torre. Sia la lavorazione delle superfici esterne che di quelle interne, compresa quella della cupola interna del monumento, conferiscono all’edificio una caratteristica unica e individuale. Coll’iscrizione sulla porta d’ingresso del monumento, si capisce che è stato costruito dal maestro Shahbanzar nel 1314 sopra la tomba di Musa Kutlu. Va sottolineato con particolare sensibilità che il nome dell’architetto scritto sul monumento era puramente di origine turco-musulmana, così si afferma la vera radice della struttura. La parte più ricca della superficie sono l’ingresso del monumento e la struttura stalattitica della cupola interna. Le superfici esterne ad archi sono state fatte con fossette meno profonde e la parte superiore è coperta dagli archi. Questo tipo di  struttura rende l’ampolla della tomba più varia e interessante.

 

 

 

Un altro importante dettaglio nella vista compositiva della tomba di Xacinturbetli è il  coperchio livellato con rivestimento in pentole di pietra della cupola a piramide. Immagini degli animali della superficie e dell’interno del monumento sono un segno estremamente lodevole. E’ importante sottolineare immagini degli animali selvatici nelle descrizioni. I campioni tra i monumenti di architettura che ricordano tali immagini, si possono trovare nel Castello Bail (XIII secolo), a Baku. La cupola del monumento costruita a forma di composizioni stalattitiche assomigliano a quelle di pietra scolpita dell’architettura di Shirvan.

 

 

 

Decorazioni applicate sul monumento si compongono all’esterno delle immagini di animali poste simmetricamente negli archi a forma irregolare. Qui  sono disegnati il grifone aleato con il leone , il leone e il toro, il cervo e il leone, il leone che strappa due conigli e gazzalle. A seconda delle dimensioni e della natura le immagini di animali sono applicati in diverse misure. Ad esempio, sulla superficie degli archi della porta ci sono due conigli, sul lato posteriore volto alla montagna e alla foresta  è raffigurata una scena con la lotta tra leone e gazzella .

 

 

 

Nonostante le diverse dimensioni delle immagini dei monumenti, sono stati creati in uno stile unificato. Segni di vernice rosso-scuri su alcune delle figure animali mostrano che prima esse erano colorate. Anche se si tratta di una funzione puramente locale incisa sulle pitture tombali, la si può scoprire anche nell’area orientale. Da questo punto di vista, i disegni sulla tomba di Xacinturbetli specialmente sono vicini a quelli della Moschea Ulu nella città di Diyarbakir, in Turchia .

 

 

 

Questi tipi di pittura scolpiti sui monumenti architettonici non ci sono soltanto in una regione, ma possono anche essere trovati in altre parti dell’Azerbaigian. Tutto questo è in forma di rilievo, gran parte della superficie è stata effettuata essenzialmente in forma di disegno. Così uno dei monumenti decorati vicino al villaggio della regione di Lachin Jijimli è i dipinti della tomba di Malikajdar.

 

 

 

Attualmente, ci sono tentativi degli armeni di falsificare i valori culturali nei territori occupati coinvolti anche ad Agdam . Tuttavia, ogni dettaglio, origine dei nostri monumenti, la firma degli autori azeri sui monumenti ed altri fattori sono in grado di dimostrare la verità alla comunità mondiale.

 

 

 

Fonti

 

1.         Afandiyev R. Campioni materiale-culturali dell’Azerbaigian. Baku, 1960

      2. Qiyasi Jafar. Paesi vicini e lontani.Baku,1985

     3. Rasim Afandi. Parlano le pietre.Baku,1980

4. Sadigzade Sh.H. Ornamenti antichi dell’Azerbaigian.Baku, 1971

5. Salamzade A.V. Monumenti architettonici dell’Azerbaigian.Baku, 1958

6. Seyidov M. Fonti della coscienza mitica dell’Azerbaigian. Baku, 1983

7. Niyazi Mehdi. Cultura estetica azera del periodo mediavalei. Baku, 1981

8. Asgerova N.S. Ornamento architettonico dell’Azerbaigian. Baku, 1961.

9. Rasim Efendi. Plastica di pietra dell’Azerbaigian.Baku, 1986.    

 

 

 

Fakhri Mammadli

“KarabakhİNFO.com”                       

24.07.2014 10:45

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