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La sorte degli ostaggi nel corso del Genocidio Khojaly

26.02.2014 | 15:37

 1393414558_sahin-sayilov1Dal 25 al 26 febbraio 1992, nella notte, la tragedia Khojaly è uno dei peggiori crimini accaduti nella storia umana. Con l’intenzione di creare un secondo stato armeno nel territorio della Repubblica dell’Azerbaigian le forze armate armene separatiste, con l’aiuto del 366 ° reggimento della regione dell’esercito sovietico di Khankendi in quella notte hanno realizzato un improvviso attacco di veicoli blindati pesanti alla città di Khojaly, situata nella regione del Nagorno Karabakh appartenente all’Azerbaigian.

 

Senza aver notizia dell’attacco alla città, la maggior parte degli anziani, donne e bambini non avevano una forza militare per proteggersi. Lo stesso giorno, decine di abitanti civili di Khojaly sono stati catturati da armeni malintenzionati. Torture disumane sono state commesse contro le persone prese in ostaggio.

 

Ci siamo rivolti a Shahin Sayilov, il segretario della Commissione Statale per le persone prese in ostaggio, scomparse, per essere informati sulla vita dei nostri connazionali in ostaggio nel corso della tragedia di Khojaly.

 

Shahin Sayilov ha rilasciato l’intervista a questo punto alla rivista elettronica internazionale “KarabakhInfo.com”.

 

–           Signor Shahin, quale destino ha vissuto la popolazione di questa città durante il genocidio Khojaly?

 

Il 25-26 febbrario 1992, in presenza delle forze armate dell’Armenia, le frazioni armate armene nel territorio del Nagorno Karabakh dell’Azerbaigian, il personale ed i veicoli blindati del 366° reggimento situato a Khankendi hanno occupato la città di Khojaly che si trovava tra Khankendi e Askeran e hanno distrutto con il genocidio il popolo azerbaigiano. Al tempo dell’occupazione di Khojaly in una sola notte la popolazione non informata dell’attacco improvviso- 613 persone tra cui 63 bambini, 106 donne, 70 anziani sono stati uccisi con crudeltà e tortura, le loro teste sono state tagliate, gli occhi estratti, le pance delle donne in cinta sono state perforate con baionetta. Al cosidetto attacco hanno preso parte anche il 2 ° battaglione del 366 ° reggimento sotto il comando del Seyran Ohanyan Mushegovich (attualmente il Ministro della Difesa della Repubblica d’Armenia), sotto il comando di Eugene Nabokhiki il 3 ° battaglione, il capo del battaglione del numero 1 del reggimento Chitchyan Valery Isayevich e più di 50 ufficiali  e marescialli armeni in servizio per il reggimento  . (“I materiali di indagine in materia dell’occupazione di Khojaly”)

Una parte della popolazione, tentando di sfuggire dalla violenza, è stata uccisa durante agguati preorganizzati. Secondo il rapporto del Centro di Tutela dei diritti “Memorial” della Russia, entro quattro giorni sono stati portati i corpi di 200 azeri da Khojaly a Agdam, si sono rilevate azioni ingiuriose nei confronti dei cadaveri. 181 cadaveri (130 uomini e 51 donne, tra cui 13 bambini) erano sottoposti all’ esame medico legale. È stato stabilito durante l’esame medico del tribunale, che  151 persone sono morte di ferite da proiettile, 20 persone di ferite da schegge, 10 persone uccise con un oggetto contundente. Il centro per i diritti umani ha registrato anche il fatto della scuoiatura delle persone vive.

 

–           Quante persone erano scomparse a causa del Genocidio Khojaly?

 

–           Attualmente 185 persone sono inserite nella lista degli scomparsi e si sta conducendo una indagine su di esse. 26 bambini ( 11 femmine), 59 donne, 44 anziani (21 donne)

 

–           Si svolge una indagine per chiarire il destino successivo di essi?

 

La Commissione continua la sua operazione di ricerca quotidiana per evidenziare il destino di tutti i nostri cittadini scomparsi durante il conflitto armeno-azero, del Nagorno Karabakh, nonché di coloro che erano dispersi durante il genocidio Khojaly. Secondo materiali di stampa trasmessi  dalla Commissione, anche seguendo il sito web ufficiale (www.human.gov.az) della Commissione si possono ottenere i dettagli a questo proposito.

 

La sorte degli ostaggi nel corso del Genocidio Khojaly–           È noto che i cittadini dell’Azerbaigian presi in ostaggio da militari armeni sono stati torturati …

 

I  petti dei bambini azeri uccisi da armeni erano a pezzi, i cuori infranti, la maggior parte dei corpi sono stati tagliati a pezzi. Io vi dirò informazioni date dai testimoni del genocidio Khojaly:

 

Heyderov Jamal Abdulhuseyn oglu- A 2 chilometri dalla fattoria vicino al luogo chiamato Garagaya c’era un cadavere sfigurato di un azero. I petti dei bambini uccisi sono stati fenduti, i cuori strappati, la maggioranza dei cadaveri è stata tagliata a pezzi.

 

Heyderov Shahin Zulfugar oglu- attorno al villaggio Nakhcivanli (Khojaly) ha visto circa 80 cadaveri che erano in condizioni sfigurate, le teste erano tagliate. Tra cui c’erano il maggiore Alif Hajiyev, i suoi parenti Selimov Fakhraddin, Selimov Mikayil.

 

Humbetov Jalil Humbetali oglu- Armeni hanno fucilato davanti ai suoi occhi sua moglie Firuze, figlio Mugan, figlia Simuzer e nuora Sudabe.

 

Pashayeva Kubra Adil ghizi- Essendo entrata nella foresta Ketik è caduta nell’insediamento (è stata circondata) degli armeni. Dal cespuglio, di nascosto è stata testimone della scena dello sparo a suo marito Pashayev Shura Tapdiq oglu e a suo figlio Elshad Shura oglu.

 

Amirova Khazangul Tevekkul ghizi- Nel corso dell’invasione di Khojaly le forze armate armene hanno preso totalmente in ostaggio la sua famiglia. Gli armeni hanno fucilato la mamma Raya, la sorella di 7 anni Yegana e la zia Goyce. Il padre Amirov Tevekkul  è stato  bruciato con la benzina.

 

Aliyeva Zoya Ali ghizi- per tre giorni assieme a 150 persone è rimasta nella foresta dove Ahmedova Dunya e sua sorella Gulkhar sono morti a causa di congelamento.

 

Mustafayeva Kubra Alish ghizi- “Appena gli armeni ci hanno preso in ostaggio, hanno sparato 6 persone.

 

Karimova Saida Gurban ghizi- “ ci hanno preso in ostaggio insieme a 12 persone”. Gli armeni avendo torturato mia figlia Nazakat, Tapdiq, Seadet, Irada li hanno uccisi.

 

Najafov Ali Agami oglu- “ Armeni hanno accerchiato e fucilato 30-40 persone nello stesso luogo dove volevano fuggire”

 

Quante persone catturate durante il genocidio, si sono rilasciate dal ostaggio?

 

La Commissione Statale ne ha registrate 381 . Tra cui, 112 bambini (45 femmine), 190 donne e 74 (35 donne) anziani.

 

Gunel Jalil

 

 

“KarabakhİNFO.com”

 

 

26.02.2014 15:37

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