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La vera scena internazionale creata a causa dell’invasione delle terre azerbaigiane

15.04.2014 | 16:38

1397561817_1397455661_12Elkhan Suleymanov

 Presidente dell’ASSCA,

Deputato di Shamakhi

 1. L’aggressione militare dell’Armenia e l’occupazione hanno provocato gravi conseguenze .

 

Inclusi la Regione del Nagorno – Karabakh e 7 distretti circostanti , il 20 % della superficie da 25 anni sotto l’occupazione armena . In seguito alla politica di Armenia , la migrazione forzata e la pulizia etnica , oltre un milione di cittadini dell’Azerbaigian sono diventati rifugiati e sfollati , ed i loro diritti umani seriamente sono stati violati . Le infrastrutture sociali ed economiche sono state distrutte nei territori occupati dell’Azerbaigian , e questo ha provocato perdite sociali , economiche e ambientali. I danni portati al Patrimonio storico e culturale nei territori occupati sono impossibile quantificare con denari.

Il danno causato a seguito dell’invasione è piu di 431 miliardi di dollari statiunitesi , e questo importo aumenta di anno in anno. E ‘ impossibile calcolare il danno morale causato dal conflitto e queste perdite si osservano nella vita quotidiana di 1.850.000 azeri.

2. Il serbatoio d’acqua Sarsang sotto l’invasione è una seria minaccia per i distretti in prima linea .

Va notato che la rete di irrigazione dei distretti in prima linea ( Agjabadi , Agdam , Barda , Goranboy ,Tartar, Yevlakh) nutriva dal serbatoio d’acqua Sarsang costruito nel 1976 sul fiume Tartar. Purtroppo , il serbatoio d’acqua è sotto l’occupazione da 22 anni .

A causa dell’indifferenza i 6 distretti intorno al serbatoio sono stati lasciati senza acqua. Secondo alcuni esperti , la demolizione del serbatoio che è stato costruito durante il crollo dell’Unione Sovietica  sarà inevitabilmente una minaccia per 400 mila civili.

l’Armenia ha già portato la crisi da quando controlla  il serbatoio ,  in inverno l’acqua viene rilasciata alle aree circostanti , così le strade vengono distrutte , in estate, invece, non si rilascia l’acqua e in risultato terreni agricoli distrutti si asciugano. Tuttavia, a causa dell’occupazione armena della regione questi disastri -economico, umanitario , ecologico e biologico sono portati in campo solo di recente .

3. Infatti, la situazione di blocco del Nakhcivan impedisce lo sviluppo della regione

È da 25 anni che la Repubblica Autonoma di Nakhcivan vive in uno stato di blocco , durante questo periodo più di 410.000 civili sono stati sottoposti a grandi sofferenze , la mancanza di gas naturale e di energia elettrica ha peggiorato la situazione del popolo , e ha influenzato negativamente lo sviluppo economico e sociale della regione .

 Siamo spiacenti di notare che finora in ambito internazionale non si è discussa la situazione creata in Nakhchivan a causa del blocco, l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e le altre organizzazioni internazionali non hanno adottato alcuna risoluzione sul Nakhcivan.

4. La situazione della Crimea e quella del Nagorno Karabakh differiscono l’una dall’ altra

 

Molti esperti sottolineano le similitudini tra il conflitto del Nagorno-Karabakh e quello della Crimea. Tuttavia, ci sono sicuramente contrastanti sul piano storico, politico e giuridico, per esempio:

a. Tutti i gruppi etnici, tra cui russi, ucraini, tatari della Crimea hanno partecipato al referendum in Crimea . Ma ad ogni votazione futura che si terrà sotto il nome del voto popolare in  Nagorno-Karabakh, parteciperanno solo armeni che vivono nei territori occupati. Va notato che questa zona è diventata un’area mono-etnica. Perché azeri sono stati sottoposti a pulizia etnica e migrazione forzata , ecco perchè oggi gli armeni sono l’unico gruppo etnico in Nagorno Karabakh.

b. Dal punto di vista del diritto internazionale, il diritto all’autodeterminazione non si applica a coloro che conducono la guerra, effettuano atti di violenza contro i rappresentanti di altre nazioni che vivono nel territorio, non si applicano a coloro che commettono il genocidio e il massacro di massa e  la divisione del territorio con violenza non può essere considerata legittima.

5. L’Azerbaigian sostiene l’integrità territoriale dell’Ucraina, ma richiede lo stesso livello di supporto anche per se stesso.

 

L’Azerbaigian, sostiene l’integrità territoriale, la sovranità e l’inviolabilità delle frontiere dell’Ucraina. La delegazione dell’Azerbaigian supportando la risoluzione riguardante “l’integrità territoriale del Ucraina all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 27 marzo ha dimostrato una chiara posizione a questo punto.

Allo stesso tempo, credo, il Nagorno Karabakh non sia un conflitto congelato,  sicuramente una pericolosa fonte di instabilità per il Caucaso meridionale e merita la stessa attenzione con la crisi dell’Ucraina. Pertanto, le organizzazioni internazionali e le istituzioni europee devono rispettare le proprie decisioni e eseguirle.

Come conseguenza dell’aggressione di Armenia , 410.000 cittadini di Nakhcivan a causa del blocco , 400.000 cittadini di 6 distretti circostanti in seguito all’occupazione del serbatoio d’acqua Sarsang , e 1 milione di azeri a causa della conquista militare che continua da 20 anni, generalmente 1.850.000 cittadini azeri sono stati privati ​​dei loro diritti e vivono in una difficile situazione socio- economica come rifugiati e  sfollati nel loro paese .

Tuttavia, le organizzazioni internazionali difendono e sostengono l’Armenia, non vogliono intraprendere alcuna azione reale per mettere fine all’invasione e semplicemente adottano risoluzioni, nessuna sanzione contro l’Armenia, queste organizzazioni internazionali non fanno la differenza tra l’Azerbaigian e l’aggressore, mentre tentano di presentare l’Armenia come un paese democratico.

6.  Nei 6 paesi del partenariato orientale. 

Al Programma di partenariato orientale, a eccezione della Bielorussia, i 5 paesi post-sovietici sono coinvolti. L’obiettivo principale del partenariato orientale è quello di conseguire una stretta integrazione tra l’Unione europea e i paesi partner. Però nei principali obiettivi del partenariato non si è preso in considerazione il fattore russo.

Tra i Stati post-sovietici e la Russia ci sono cooperazioni nei diversi settori, la maggior parte della soluzione dei problemi territoriali dei paesi del Partenariato orientale è dipendente dalla Russia. Così, il fattore russo non si è preso in considerazione nel programma e questo  costringe i paesi del partenariato orientale a fare una scelta fra l’Unione europea e la Russia .

Inoltre, i paesi del PO sono uno spazio  in cui gli interessi del Occidente e Russia si scontrano . Nel programma di partenariato orientale l’ Unione europea non ha offerto finora nessun meccanismo per evitare i rischi che potrebbero incontrare i paesi partner. Così i paesi partner non sono garantiti dai rischi geopolitici .

Da questo punto di vista, la crisi in Ucraina è una crisi geopolitica . Se il programma del partenariato orientale non è in grado di risolvere il problema territoriale nei paesi partner , e ma apre la strada per la perdita di nuovi territori e di altre privazioni , questo significa che si deve pensare seriamente per il futuro di questo programma .

In generale , dopo le elezioni del Parlamento europeo , si deve guardare di nuovo il programma del partenariato orientale il cui futuro sembra senza speranza e buio , e il destino dell’Assemblea parlamentare Euronest .

 7. L’Azerbaigian sfrutta le relazioni strategiche bilaterali con l’Unione europea

 

L’accordo di associazione non è un accordo universale, è un accordo bilaterale che firmerà l’Unione Europea con i suoi vicini. Le condizioni dell’accordo sono formate a seguito di negoziati tra le parti interessate.  L’Azerbaijan sfrutta le relazioni strategiche bilaterali con l’Unione europea e da più di un anno  l’Azerbaigian e l’Unione europea sono in corso trattative a questo proposito.

 8.  La cooperazione energetica tra l’Azerbaigian e l’Unione Europea 

Si prevede che dal 2018 il gas da estrarre dal giacimento di gas ” Shahdeniz ” si trasporterà in Europa attraverso   il pipeline Trans – Adriatico(TAP)  e Trans -Anatolia(TANAP) . I progetti di oleodotto Baku – Tbilisi – Jeyhan ,  gasdotto Baku – Tbilisi – Erzurum e ferrovia Baku – Tbilisi – Gars servono ad aumentare la sicurezza energetica dei paesi dell’Unione europea .

9. Anche se la posizione inequivocabile delle organizzazioni internazionali, non si applica alcuna sanzione contro l’Armenia

 

Nel 1993, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato 4 risoluzioni sull’invasione dei territori azerbaigiani (Risoluzioni n. 822, n.853, n.874 e n.884), i documenti necessari richiedono di  liberare i territori occupati incondizionamente. Così l’invasione dei territori azerbaigiani dall’Armenia, è stata condannata dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, dal Parlamento europeo e da altre organizzazioni internazionali.

Le Organizzazioni internazionali con varie risoluzioni e dichiarazioni riconoscono l’integrità territoriale dell’Azerbaigian all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti, ma non si applicano sanzioni contro l’Armenia.

La comunità internazionale si limita solo a condannare l’aggressione dell’Armenia contro l’Azerbaigian e questo vuol dire che le organizzazioni internazionali hanno standard ambigui in questa direzione.

 10. l’Azerbaigian affronta la discriminazione delle organizzazioni internazionali

Da molti anni che partecipiamo al programma del partenariato orientale. Da 14 anni che l’Azerbaigian è un  membro del Consiglio d’Europa. Tuttavia, la soluzione dei problemi affronta discriminazione da 20 anni, e relativamente non viene sostenuta da organizzazioni internazionali. Dopo l’unione della Crimea alla Russia , le sanzioni e le trattative diplomatiche dell’Occidente , mostrano chiaramente come l’OCCIDENTE riflette standard ambigui e l’ipocrisia sulla questione dei territori conquistati  e anche sul problema del Nagorno- Karabakh e le regioni circostanti .

 Da 25 anni in questa regione occupata dall’ Armenia, esiste la violazione del diritto internazionale, ma si vede l’indifferenza dell’UE per questa violazione dell’integrità territoriale e la sofferenza di un milione di sfollati interni.

La legge è la legge e non dovrebbe mai essere interpretata in modi diversi nei vari paesi. Il mondo mostra la pressione diplomatica su Mosca, ma quali sono le sanzioni contro l’Armenia? La comunità internazionale deve fornire lo stesso supporto anche all’Azerbaigian per la sua integrità territoriale, allo stesso tempo le risoluzioni approvate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il Parlamento europeo, il Consiglio europeo devono essere rispettate.

Penso che l’Azerbaigian debba prendere lezioni dal supporto dell’America ed dei paesi occidentali e delle organizzazioni internazionali per l’Ucraina e deve chiedere l’applicazione delle sanzioni contro l’Armenia e il suo diritto dalla comunità mondiale, in particolare dall’Unione Europea, dal Consiglio d’Europa e dall’OSCE.

Ed essi si occupano solo di  distrarre l’attenzione dell’Azerbaigian con varie scuse . Le organizzazioni internazionali per la tutela dei diritti umani in Armenia sotto i diritti umani si preparano per gli attacchi  al nostro paese sotto la presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. Gli embrioni sono già visibili.

Il Consiglio d’Europa , che è considerata la patria della libertà e unità , vuole confermare alla comunità internazionale che la sua attività principale è volta ai diritti umani . Ricercando si vede che questo vale solo per 4 stati dei 47 Stati membri del Consiglio d’ Europa :

Russia, Ucraina , Turchia e Azerbaigian .

Nella situazione attuale , le organizzazioni internazionali e il Consiglio d’Europa hanno rimosso l’Ucraina da questa lista . Inoltre , queste forze  hanno paura degli attacchi contro la Turchia che assume un particolare valore per loro .

Inoltre , il 10 aprile l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa temporaneamente ha privato la Russia del diritto di voto . Ma  due giorni dopo, molti erano così disperati di non trovare un paese per attaccare . Così il numero di oggetti di attacco dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa , in nome dei diritti umani è diminuito al minimo .

Così l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa , per non disturbare le sue dinamiche , ha iniziato segretamente la sua strategia di attacco in Azerbaigian .

Tutti sanno che le organizzazioni internazionali hanno un meccanismo noto per attaccare qualsiasi paese, in particolare l’Azerbaigian .

Molte organizzazioni non governative come Amnesty International , Human Rights Watch , l’Iniziativa della Stabilità Europea e Freedom House , che sono finanziati dagli stati di forza nel mondo , iniziano l’attività contro il nostro paese in materia di diritti umani e libertà di espressione . Gli eventi continuano come un vecchia sceneggiatura. Allo stesso tempo ,  questi stati finanziando le organizzazioni non governative ,  rafforzano i loro riferimenti .

A proposito, vorrei dire che alcune ONG dell’Azerbaigian attraverso donatori stranieri tra le ONG nazionali dei paesi membri del Consiglio d’Europa, con vane accuse sono campioni per attaccare il proprio paese

 “KarabakhINFO.com”

 

15.04.2014 16:38

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