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Le relazioni dell’Azerbaigian con le organizzazioni internazionali e Karabakh

04.12.2013 | 11:47

1386142889_1384779473_bmtmsdfghjj8676-azerbaycvbRelazioni tra Azerbaigian e ONU

Nel 1991 la Repubblica dell’Azerbaigian ha annunciato la sua indipendenza ed a questo proposito si è rivolto  alle organizzazioni internazionali , alle Nazioni Unite e ai paesi del mondo . Nel marzo del 1992 , l’Azerbaigian è stato ammesso come membro dell’ONU . Dopo questo , l’Azerbaigian ha invitato le Nazioni Unite a dimostrare l’approccio alla politica aggressiva dell’Armenia ed evitare  gli atti d’invasione di questo paese . Una delegazione delle Nazioni Unite , in base a tali riferimenti , ha visitato la regione e dato alcuni informazioni sulla questione al Segretario Generale dell’ONU . Il segretario generale dell’ONU ha detto che avrebbe sostenuto gli sforzi della CSCE ( Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa , dal gennaio del 1995 si è chiamata  l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa-OSCE) ed era disposto ad aiutare questa organizzazione per ottenere i risultati desiderati. Questo riferimento ha affermato che la comunità internazionale faceva un approccio freddo alla cosidetta questione .

 

Nel 1992 la conquista di Shusha ha costretto l’Azerbaigian a rivolgersi  di nuovo  alle Nazioni Unite . Il 12 maggio , il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha fatto solo una dichiarazione per discutere il problema del Nagorno Karabakh. La dichiarazione si trattava delle preoccupazioni per l’aggravarsi della situazione in Nagorno Karabakh e delle necessità urgenti di aiutare i rifugiati.

 

Nel 1993 , Kalbajar , un’altra regione dell’Azerbaigian è stata conquistata da parte armena. L’Azerbaigian si è rivolto  alle Nazioni Unite e gli ha chiesto di intraprendere qualsiasi azione contro gli atti aggressivi degli armeni . Il 6 aprile , il Presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una dichiarazione. Ma neanche questa affermazione valutava   abbastanza bene il problema . Cioè il riferimento alla politica di conquista da parte dell’Armenia nel cosidetto documento non si descriveva bene e si sottolineava che l’invasione  di Kalbajar è stata fatta dagli    “armeni locali”. Il 30 aprile , il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la prima risoluzione sul conflitto del Nagorno-Karabakh tra Armenia e Azerbaigian. “La risoluzione n. 822 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ” , è stata preparata secondo le dichiarazioni del 29 gennaio e del 6 aprile 1993 del Presidente del Consiglio di Sicurezza. Nelle risoluzioni si parlava che la stabilità e la tranquillità nella regione erano in pericolo , si esprimeva  preoccupazione per il crescente numero di sfollati interni  e si sottolineava la necessità di risolvere i problemi che avevano causato lo stato di emergenza nella regione di Kalbajar . Con questo documento il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite convocava a cessare le azioni d’invasione e operazioni militari al fine del raggiungimento dell’armistizio permanente e del ritiro delle forze armate armene dalla regione di Kalbajar e dalle altre regioni invase. Ma quella risoluzione non era in grado di creare stimoli per la pace nella regione. In primo luogo , perché la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite era piena di parole comuni e inutili. Inoltre , non si spiegava neanche il meccanismo per attuare i principi fondamentali nella risoluzione e non indicava il vero conquistatore precisamente e riaffermava che   le operazioni militari sono state condotte presumibilmente dagli ” armeni locali”.

 

Il 23 Luglio 1993 le forze armate armene hanno invaso la regione di Agdam dell’Azerbaigian . Dobbiamo notare che questa azione aggressiva ha confermato che l’Armenia non rispettava la risoluzione adottata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite . Alla fine del luglio si è tenuta una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dove si è adottata la risoluzione n. 853 sul conflitto del Nagorno -Karabakh tra Armenia e Azerbaigian. Nella risoluzione finalizzata al ritiro delle forze armene dalla regione di Agdam dell’Azerbaigian e dalle altre regioni conquistate si esprimeva preoccupazione al fatto che alcuni  cittadini azeri che vivevano come sfollati e si sottolineava la necessità di un cessate il fuoco. Anche se la risoluzione n.853 era più obiettiva per alcune sue caratteristiche rispetto alla risoluzione n.822 , in tale documento il problema non è stato sufficientemente valutato.

 

Nell’agosto del 1993, dopo che l’Armenia ha rafforzato le operazioni militari allo scopo diconquistare la regione di Fuzuli , è stata fatta una altra nuova dichiarazione dal presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni. In tale documento si confermava il fatto della conquista delle terre dell’Azerbaigian , si sottolineava che Il Nagorno-Karabakh appartiene all’Azerbaigian e si esprimeva  preoccupazione per la situazione nella regione. Gli armeni , sfruttando la reazione ingiusta della Unione internazionale, continuavano a realizzare azioni malintenzionati contro le terre dell’Azerbaigian . Così hanno invaso anche Fuzuli e Jabrail.

 

Nell’agosto del 1993 , anche se si è raggiunto un accordo sull’armistizio , gli armeni l’hanno violato e occupato la regione di Gubadli . L’Azerbaigian è stato costretto a rivolgersi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite . Il 14 OTTOBRE 1993 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di nuovo ha discusso la questione del Nagorno- Karabakh e la risoluzione n.874 . Nel cosidetto documento “un nuovo elenco di misure urgenti ” elaborato dal Gruppo di Minsk è stato apprezzato e notificato la possibilità di risolvere il conflitto in base a questo piano. Secondo il suo contenuto , questa risoluzione non differiva da quelle precedenti , quindi come sempre si esprimeva preoccupazione per la tensione creata tra Armenia e Azerbaigian , per le operazioni militari nei territori del fronte e l’uccisione di molte persone e per gli eventi di conquista nei territori azerbaigiani, si sostenevano  gli sforzi della CSCE volti a risolvere il problema e si confermava ancora una volta l’inviolabilità dell’integrità territoriale dei paesi .Nonostante questi, nella risoluzione ne il nome del invasore, ne il nome della vittima di questa violazione non si indicavano , il conflitto del Nagorno-Karabakh è stato considerato come un problema  tra armeni del Nagorno – Karabakh  e Azerbaigian. Inoltre , la cosa interessante era che nella risoluzione n.874 non si trattatava degli ultimi territori conquistati dell’Azerbaigian. Ma, invece, nelle precedenti risoluzioni si indicavano i nomi delle regioni conquistate . Nell’ottobre 1993 , l’indifferenza dell’Armenia ai documenti adottati dalle organizzazioni internazionali si è vista chiaramente di nuovo . Durante la visita del presidente dell’OSCE nella regione, le forze armate armene hanno occupato Zangelan. Questo era già il prossimo evento che ha segnato l’atteggiamento non obiettivo dell’ OSCE.

 

Il 11 novembre 1993il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite , in risposta alle richieste provenienti dall’ Azerbaigian , ha avviato una discussione sulla situazione legata al conflitto in corso e adottato la risoluzione n. 884 .

 

In tale risoluzione , si esprimeva  preoccupazione per la conquista della regione di Zangelan e cittadina di Horadiz e si richiedeva il ritiro delle forze aggressive da tali territori. Visto che gli armeni hanno ignorato presente risoluzione . Dobbiamo notare che questo documento non era tanto diverso dal senso dei principi delle altre risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite . Il punto è che , per qualche motivo , nei documenti adottati dalle Nazioni Unite i principi più importanti del diritto internazionale sono stati dimenticati e nessun meccanismo specifico si è determinato per punire l’invasore. Ma l’organizzazione , che aveva esperienza nella soluzione dei conflitti , possiedeva un grande potenziale per cessare la politica di conquista contro l’Azerbaigian e raggiungere una pace vera e permanente nella regione . Ci sono decine di fatti che dimostrano la politica aggressiva  dell’Armenia contro l’Azerbaigian e questi fatti danno ragione a dire che le operazioni militari contro il nostro paese erano azioni d’invasione. Ma nonostante tutti questi , il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non ha voluto prendere misure per punire l’aggressore.

 

Relazioni tra Azerbaigian e OSCE

 

Le relazioni dell'Azerbaigian con le organizzazioni internazionali e Karabakh l’Azerbaigian è stata ammessa come membro della CSCE ( chiamata OSCE dal 1 ° gennaio 1995) . Va notato che la CSCE è stata la prima organizzazione europea a cui l’Azerbaigian  ha aderito.

 

Dal febbraio 1992, il conflitto tra Armenia e Azerbaigian è diventato un oggetto di attenzione dei paesi membri secondo i principi della CSCE . Per questo motivo , a metà del febbraio , la missione speciale della CSCE ha fatto una visita in Azerbaigian .

 

Il 27-28 febbraio, durante la riunione del Comitato di Alti Funzionari della CSCE per la prima volta , si è discusso  il fatto della conquista dell’Armenia . Il documento che confermava il Nagorno Karabakh come un territorio dell’Azerbaigian.

 

Il 24 marzo 1992  la situazione in Nagorno Karabakh si è discussa nel corso di un altro incontro del consiglio dei ministri degli Affari Esteri della CSCE . Durante l’incontro è stata approvata la decisione di invocare la Conferenza di Minsk per risolvere il problema attraverso la pace . Per la prima volta , dall’8 al 10 luglio 1992 l’Azerbaigian ha partecipato al vertice della CSCE tenuto a Helsinki ed ha firmato alcuni documenti . Il 20 dicembre 1993  l’Azerbaigian ha aderito alla Carta di Parigi della CSCE . Il 5-6 dicembre 1994, si è tenuto il vertice di Budapest della CSCE. A seconda dell’esito del vertice di Budapest il 1 ° gennaio 1995 la CSCE è venuta chiamata l’OSCE, l’organizzazione comune europea che stabilisce le regole di convivenza della nuova civiltà d’Europa, che garantisce la tutela della pace , della democrazia e dei diritti umani , incarna i principi della sicurezza reciproca e consente la collaborazione tra i paesi membri , e che ha i suoi propri meccanismi di auto- governo.

 

Durante il vertice di Budapest ( il 4-6 dicembre 1994) è stata decisa per la prima volta la creazione delle forze per il mantenimento della pace nell’area dell’OSCE che possono partecipare alle riunioni di sicurezza in Europa ed essere mandati ai territori contesi. I paesi partecipanti hanno raggiunto l’accordo per l’invio delle prime multinazionali forze militari- peacekeepers guidati dall’OSCE in Nagorno Karabakh . Inoltre , nel quadro del processo di Minsk a Budapest è stato stabilito l’istituto di Co-presidenza. Come risultato dei lavori del vertice di Budapest si è deciso di adottare una risoluzione chiamata ” intensificare l’attività dell’OSCE in relazione al conflitto del Nagorno – Karabakh ” .

 

In conseguenza del vertice di Budapest il 20 dicembre 1994 a Vienna si è fondato il Gruppo ad Alto Livello di Pianificazione, composto da rappresentanti militari determinati dai paesi membri dell’OSCE sulla questione tra Armenia e Azerbaigian.

 

Il processo di Minsk, per la prima volta si è guidato sotto la presidenza di Finlandia e Russia , e più tardi , negli anni 1995-1997 , di Svezia e Russia .

 

Il 28 agosto 1995 il Presidente dell’OSCE si è nominato il rappresentante personale sul conflitto durante la discussione della Conferenza di Minsk dell’OSCE. Dal 1 ° gennaio 1997 questa posizione è occupata dall’ambasciatore Anjey Kasprshik ( Polonia) .

 

Durante il vertice di Lisbona dell’OSCE tenuto il 2-3 dicembre 1996 , 54 paesi partecipanti hanno adottato una dichiarazione chiamata ” modello comune e sicurezza globale nel XXI secolo . ” Nella dichiarazione sono puntate le minacce contro la sicurezza dei paesi membri e in particolare si è sottolineata l’ importanza della cooperazione congiunta per eliminare queste minacce.

 

Al vertice di Lisbona, dagli Stati partecipanti dell’OSCE (tranne Armenia ) sono stati ribaditi i seguenti principi per risolvere il problema tra Armenia e Azerbaigian :

 

L’integrità territoriale della Repubblica di Armenia e la Repubblica dell’Azerbaigian ;

Dare l’autonomia al Nagorno Karabakh all’interno dell’Azerbaigian ;

Garantire la sicurezza di tutta la popolazione del Nagorno Karabakh .

 

Dal 1 gennaio 1997 , Gli Stati Uniti , la Russia e la Francia hanno cominciato a guidare il processo di Minsk dell’OSCE  come co-presidenti . Attualmente, i co-presidenti del Gruppo di Minsk sono : Stiven Menn ( USA. ) , Anri Jakolen (Francia) e Yuriy Merzlyakov ( Russia) . Oggi la composizione del Gruppo di Minsk ( secondo le informazioni della pagina web ufficiale della OSCE) si compone di: Stati Uniti , Azerbaigian, Bielorussia , Armenia , Svezia, Italia , Paesi Bassi, Portogallo , Russia , Turchia , Finlandia e Francia .

 

Il 18-19 novembre 1999 a Istanbul l’Azerbaigian ha partecipato al prossimo vertice dei capi di Stati e di governi membri della OSCE e incluso alla Dichiarazione di Istanbul e alla Carta per la sicurezza europea . Si sono ottenuti stretti rapporti di cooperazione tra Azerbaigian ed Ufficio per le Istituzioni Democratiche e  Diritti Umani dell’OSCE(UIDDU) .

 

Dal 1998 UIDDU ha attivamente collaborato con il governo dell’Azerbaigian e come risultato di questa collaborazione realizzato molti progetti per migliorare la democratizzazione , lo Stato di diritto , la legislazione , e, in particolare , la legislazione elettorale , la migrazione , la parità di genere ed ecc.

 

Nel 2005 , l’Assemblea parlamentare dell’OSCE ha adottato la risoluzione n.1416 sul conflitto in Nagorno-Karabakh di cui la Conferenza di Minsk si occupava. Secondo tale risoluzione , l’Assemblea ricorda risoluzioni n. 822 (1993) , 853 (1993) , 874 (1993) e 884 (1993) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite , e insiste il ritiro delle forze armate dalle regioni conquistate e rispetto le risoluzioni adottate. L’assemblea conferma la richiesta della risoluzione n 853,adottata (1993) dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite , e insiste sul fatto che tutti i membri si astengano dal fornire armi e munizioni che si risulta con l’intensificazione e proseguimento dell’invasione della regione .

 

Rapporti della Repubblica dell’Azerbaigian con l’Unione europea

 

Le relazioni dell'Azerbaigian con le organizzazioni internazionali e KarabakhLa collaborazione con l’Unione europea è una delle priorità fondamentali della politica estera dell’Azerbaigian . La posizione strategica dell’Azerbaigian , che si trova tra Europa e Asia , così è riuscito a concentrare interesse dei paesi membri dell’Unione Europea  per lo sviluppo delle relazioni politiche ed economiche.

 

Nel 1998 l’ Unione europea ha mandato il suo primo rappresentante in Azerbaigian e l’Azerbaigian ha aperto un ufficio di rappresentanza permanente presso l’UE nel 2000. Attualmente , Arif Mammadov , ambasciatore straordinario e plenipotenziario , esegue la funzione di Rappresentante Permanente della Repubblica dell’Azerbaigian presso l’Unione europea . L’inviato speciale dell’Unione europea per la Repubblica dell’Azerbaigian è Antonuis de Vries .

 

Il 7 luglio 2003 è stato nominato un Rappresentante speciale dell’Unione europea per il Caucaso meridionale , al fine di rafforzare il ruolo dell’UE nella regione. Attualmente questa posizione è occupata da Heiki Talvitie ( Finlandia ) .

 

Il 22 maggio 1992 l’Unione Europea ha rilasciato una dichiarazione sul Nagorno Karabakh . La dichiarazione dice che l’ Unione e gli Stati membri esprimono profonda preoccupazione per l’intensificare dei combattimenti precedenti in Nagorno Karabakh e sicuramente condanna l’uso della forza da due parti . L’Unione e gli Stati membri si esprimono i loro gran dispiaceri per tanta sofferenza umana e le perdite causate dalla lotta continua .

 

Di conseguenza , se il popolo dell’Armenia e dell’Azerbaigian , comprese gli azeri ed armeni nel Nagorno Karabakh accettano i principi e le responsabilità della CSCE , hanno diritto di ricevere lo stesso livello di protezione. Pertanto , l’Unione e gli Stati membri condannano le azioni e sforzi basati sul raggiungimento degli scopi politici , e così è vietata l’espulsione dei civili dai loro posti permanenti e la violabilità dell’integrità territoriale. I diritti fondamentali dei popoli azeri e armeni devono essere  completamente recuperati nel quadro dei confini esistenti.

 

L’Unione e gli Stati membri , rivolgendosi all’Armenia e all’Azerbaigian , invitano questi paesi a mostrare la massima pazienza e dare contributo in modo costruttivo al processo CSCE . A questo punto , l’Unione e gli Stati membri invitano tutte le parti a svolgere compiti diretti a tenere ben presto una conferenza di pace sul Nagorno Karabakh e raggiungere un accordo sulle condizioni per la rappresentanza delle comunità del Nagorno Karabakh , perchè senza questo è impossibile stabilire una pace permanente.

 

Più tardi , l’Unione europea ha fatto una dichiarazione sul Nagorno Karabakh ( 18 giugno 1992 , 7 Aprile 1993 , 24 giugno 1993 , 3 settembre 1993 e 9 Novembre 1993 ) . Tutte queste affermazioni avevano praticamente lo stesso contenuto.

 

Il 2 agosto 2002, l’Unione Europea ha emesso una dichiarazione che condanna “elezioni presidenziali falsi ” in Nagorno – Karabakh ,regione della Repubblica dell’Azerbaigian e riconferma l’integrità territoriale dell’Azerbaigian come una via essenziale per risolvere il conflitto attraverso la pace :

 

– L’Unione europea conferma il suo sostegno all’integrità territoriale dell’Azerbaigian e ancora una volta dichiara che non riconosce l’indipendenza del Nagorno Karabakh . L’ Unione europea ha sempre sottolineato la necessità di un accordo politico stabile sul Nagorno- Karabakh. L’ Unione europea non può considerare legali “elezioni presidenziali ” del 11 agosto 2002 in Nagorno -Karabakh. L’ Unione europea non crede che queste elezioni influenzino il processo di pace .

 

I paesi dell’Europa centrale e orientale, il Cipro, la Malta e la Turchia, i paesi dell’Associazione europea di libero scambio , come l’Islanda , il Liechtenstein e la Norvegia , ed i paesi membri dello Spazio economico europeo che mantengono relazioni con l’Unione europea hanno aderito a questa dichiarazione.

 

Consiglio d’Europa e Azerbaigian

 

Il 24 gennaio 1992  il Parlamento della Repubblica dell’Azerbaigian si è rivolto al Consiglio d’Europa per raggiungere lo status di ” special guest” .

 

Il 10 novembre 1994  l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha adottato la risoluzione n .1047 , dove si esprime il sentimento di soddisfazione per aver ottenuto armistizio nella fronte dell’Azerbaigian e dell’Armenia .

 

Il 17-18 marzo 1996, durante la riunione della Commissione di Venezia per la democrazia del Consiglio d’Europa , l’Azerbaigian è stata ammessa come membro di questa commissione .

 

Il 28 giugno 1996 l’Ufficio dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’ Europa ha preso la decisione sulla concessione dello status di “special guest ” per l’Azerbaigian .

 

Il 22 aprile 1997 a Strasburgo , durante la sessione primaverile dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’ Europa, è stata adottata la risoluzione n. 1119 che comprende i principi per l’inviolabilità dei confini a causa dei conflitti nel Caucaso meridionale, per il mantenimento della sicurezza nelle zone di conflitto da parte delle forze internazionali di pace, per dare lo status di autonomia massima per l’Abkhazia e Nagorno Karabakh dopo le discussioni tra le parti , ed i diritti dei rifugiati e degli sfollati interni per tornare a loro case.

 

Il 10-11 ottobre 1997 Ilham Aliyev , presidente dell’Azerbaigian ha partecipato alla seconda vertice dei capi degli Stati membri e dei governi del Consiglio d’ Europa a Strasburgo , dove ha fatto uno scambio di opinioni con i responsabili del Consiglio d’ Europa a proposito dei processi democratici in Azerbaigian e delle relazioni del nostro paese con le istituzioni in Europa, rilevando la posizione dell’Azerbaigian sul ​​Nagorno Karabakh .

 

Il 12-13 giugno 2000, la prossima riunione del Comitato politico del Consiglio d’ Europa si è tenuta a Roma, dove si è espresso un parere favorevole in merito all’accettazione dell’Azerbaigian come membro a pieno titolo del Consiglio d’Europa.

 

Il 26-28 Giugno 2000, la prossima sessione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa si è tenuta , con la presenza di 126 deputati e si è espresso un parere positivo a favore dell’amissione della Repubblica dell’Azerbaigian come membro a pieno titolo del Consiglio d’Europa: Durante le elezioni 120 deputati hanno votato a favore dell’Azerbaigian, uno contrario e cinque astenuti.

 

Il 17 gennaio 2011 nel corso della riunione dei rappresentanti presso il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa , è stata presa la decisione relativa all’accettazione della Repubblica dell’Azerbaigian come membro a pieno titolo del Consiglio d’ Europa.

 

Il 24-27 aprile 2011 si è tenuta la Sessione plenaria dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. La delegazione della Repubblica dell’Azerbaigian ha preso parte all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa per la prima volta come membro a pieno titolo nella riunione di questo organo. Durante la sessione , la dichiarazione chiamata ” riconoscimento del genocidio commesso contro il popolo azerbaigiano dagli armeni ” che si è firmata da 9 paesi e 29 rappresentanti di cinque gruppi politici dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’ Europa , la raccomandazione firmata da 20 rappresentanti di 14 paesi , chiamata ” prigionieri di guerra detenuti in Armenia e Nagorno – Karabakh “, sono state rilasciate come documenti ufficiali dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Questi documenti hanno particolarmente sottolineato il fatto del massacro totale della popolazione azera di Khojaly , del conquista del 20% del territorio dell’Azerbaigian e del tenere in ostaggio 783 azeri in Armenia e nelle terre invase dell’Azerbaigian.

 

Azerbaigian – Organizzazione della Conferenza Islamica

 

Le relazioni dell'Azerbaigian con le organizzazioni internazionali e Karabakhl’Azerbaigian , che è una parte inseparabile del mondo islamico per il suo passato storico e dei suoi valori religiosi , culturali e morali , è diventato un membro dell’Organizzazione della Conferenza islamica , che ha aperto nuovi orizzonti per la nostra Repubblica in campo internazionale . Così l’Azerbaigian potrebbe ottenere l’appoggio dell’Organizzazione della Conferenza islamica ed i suoi paesi membri . In un primo momento , il Segretariato generale dell’Organizzazione della Conferenza Islamica ha rilasciato dichiarazioni che sostengono la posizione della nostra Repubblica sulla questione tra Armenia e Azerbaigian , e nella fase successiva della conferenza dell’Organizzazione della Conferenza Islamica si sono adottate dichiarazioni efficaci sul problema tra Armenia e Azerbaigian . In queste dichiarazioni , il problema tra Armenia e Azerbaigian si indica come una violazione inequivocabile della Repubblica di Armenia contro la Repubblica  dell’Azerbaigiana .

Si sono tenute alcune conferenze- nel 1993 a Karachi la 21°conferenza  , nel 1994 a Casablanca la 22° conferenza , nel 1995 a Cnacry la 23°conferenza realizzata dai ministri degli esteri dell’Organizzazione della Conferenza islamica , che hanno adottato dichiarazioni sul problema tra  Repubblica di Armenia e Repubblica dell’Azerbaigian . Nel 1996 a Jakarta durante la 24° conferenza  fatta dai ministri degli esteri dell’Organizzazione della Conferenza islamica , il nome della dichiarazione sulla cosidetta questione  è stato cambiato come ” sulla violazione della Repubblica di Armenia contro la Repubblica dell’Azerbaigian ” . Da allora , in tutte le conferenze dei ministri degli esteri , il nome di questi tipi di documenti è rimasto immutato. Va notato che durante la 8°conferenza  a Teheran nel 1997, la 9° Conferenza  nel 2000 a Doha e la 10° conferenza  tenuta nel 2003 nella città di Putrachaya di Malesia , da parte dei presidenti degli stati e dei governi dell’Organizzazione della Conferenza Islamica si sono adottate le dichiarazioni con lo stesso nome .

 

Rispetto alle precedenti dichiarazioni , le recenti dichiarazioni si sono notevolmente migliorate e aggiunte nuovi elementi: ” invitiamo tutti i paesi a rifiutare di fornire armi e munizioni che danno l’ opportunità di continuare la conquista dei territori dell’Azerbaigian e mantenere il conflitto , il territorio di un membro dell’Organizzazione della Conferenza islamica non deve essere utilizzato per il transito delle forniture militari , i paesi membri dell’Organizzazione della Conferenza Islamica e di altri paesi della comunità internazionale si invitano applicare una pressione effettiva politica ed economica per fermare lo stupro di Armenia e la sua conquista contro i territori dell’Azerbaigian e ritiene che l’Azerbaigian ha il diritto al risarcimento del danno subito ed a questo proposito l’Armenia deve prendere la piena responsabilità per pagare questi danni totalmente, si richiede al segretario generale dell’Organizzazione della Conferenza Islamica a informare l’attuale presidente dell’OSCE sulla posizione dei paesi membri  dell’Organizzazione della Conferenza Islamica in questa materia ” , ecc .

 

 

Le dichiarazioni adottate nel corso del 10 °  Summit -Conferenza tenuta a Putrachaya nel mese di ottobre di quest’anno dai presidenti di stati e governi membri dell’Organizzazione della Conferenza Islamica , sono segni dello stato attuale delle relazioni fra Azerbaigian e Organizzazione della Conferenza Islamica . La conferenza , insieme alla dichiarazione politica , ha adottato una dichiarazione chiamata ” sussidio economico alla Repubblica dell’Azerbaigian ” . Questa dichiarazione che condanna le azioni accompagnate con la deportazione forzata di un milione di persone dalle loro case , la conquista del Nagorno Karabakh ed  altre regioni dell’Azerbaigian da parte dell’Armenia , e si esprime massima solidarietà con il governo e il popolo dell’Azerbaigian in questo momento critico e difficile del paese , si rivolge ai paesi membri dell’Organizzazione della Conferenza Islamica , alle istituzioni islamiche ed alle organizzazioni internazionali a fornire aiuti umanitari finanziari , al fine di alleviare le sofferenze del popolo azerbaigiano.

 

La conferenza ha adottato un terzo documento , la dichiarazione sulla” distruzione dei monumenti di storia islamica e monumenti culturali nei territori conquistati della Repubblica dell’Azerbaigian a seguito della violazione della Repubblica d’Armenia ” . Questa affermazione  composta da un ampio e completo preambolo e da sette commi, è destinata alla protezione dei nostri monumenti storici e culturali nelle terre conquistate . La conferenza , dopo aver studiato il rapporto del Segretario generale su questo tema seriamente, ha condannato gli atti di barbarie finalizzati alla distruzione completa  della civiltà islamica nei territori conquistati della Repubblica dell’Azerbaigian dagli armeni , ha convocato l’Armenia per eseguire l’applicazione incondizionata delle risoluzioni n.822 , 853 , 874 e 884 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e ha chiesto al Segretario generale dell’Organizzazione della Conferenza Islamica per fornire informazioni alle Nazioni Unite , all’OSCE ed altre organizzazioni internazionali sulla posizione dei paesi membri dell’Organizzazione della Conferenza islamica in relazione al problema .

 

Accettazione delle risoluzioni sulla nostra Repubblica in modo chiaro , senza alcuna modifica o revisione , conferma ancora una volta che il mondo islamico conosce bene i nostri problemi e ci sostiene incondizionatamente . Questo , a sua volta , è il risultato della nostra politica estera ben addestrata . La presenza di Heydar Aliyev , ex presidente dell’Azerbaigian , alla 7°conferenza  di Casablanca nel 1994 ed al 8° Vertice tenuto a Teheran nel 1997 dai presidenti di stati e governi membri dell’Organizzazione della Conferenza islamica , il suo discorso e gli incontri organizzati da lui hanno innescato una grande reazione nel mondo islamico . La risposta di Izaddin Laragui , ex segretario generale della OCI , alla domanda di un giornalista dopo l’incontro con il presidente dell’Azerbaigian durante i giorni di conferenza di Teheran conferma la nostra recensione : “Sono orgoglioso di aver incontrato Heydar Aliyev , presidente dell’Azerbaigian , ed aver sentito il suo parere . E sono orgoglioso del fatto che apprezza l’attività della nostra organizzazione . Faremo del nostro meglio per rendere i rapporti della nostra organizzazione con l’Azerbaigian più stretti…Io l’ho assicurato che l’OCI è stata sempre sempre fianca all’Azerbaigian e continuerà a sostenerlo, oltre a questo gli ho detto che la nostra posizone sulla liberazione delle terre azerbaigiane rimarrà immutata. Penso che la sinergia stretta dell’Azerbaigian con l’OCI sia la frutta dell’intelligenza del Presidente Heyder Aliyev”.

 

Organizzazione trattato dell’Atlantico del Nordo(OTAN) e Rapporti con l’Azerbaigian

 

Le relazioni dell'Azerbaigian con le organizzazioni internazionali e KarabakhNorth Atlantic Treaty Organization ( NATO) è un’alleanza militare creata il 4 aprile 1949.

 

È  un’alleanza di stati indipendenti che tutela la pace e diffende la libertà attraverso la solidarietà politica ,evita qualsiasi forma di  aggressione contro i suoi membri e se necessario , usa la forza militare .

 

Il 4 aprile 1949, il Patto Atlantico , con la partecipazione di 12 paesi è stato firmato a Washington . Così la NATO , che svolge un ruolo molto cruciale nelle moderne relazioni internazionali è stata creata . Questo blocco , organizzato dagli Stati Uniti e dai paesi europei  ha esteso le sue attività ad est negli ultimi tempi . Così la Polonia, l’Ungheria , la Repubblica Ceca , la Bulgaria , la Romania, la Slovacchia , la Slovenia, l’Albania, la Croazia ed i paesi baltici hanno aderito a questa organizzazione. Va notato che  26 paesi sono inclusi a quest’alleanza la cui sede attuale è a Bruxelles

 

Uno degli scopi della politica estera dell’Azerbaigian è l’integrazione nello spazio euro-atlantico . Nel 1994  il nostro Stato ha aderito al programma “Partnership per la Pace” nel 2004 e ” Partnership individuale ” della NATO . Questi sono esempi importanti di relazioni tra Azerbaigian ed alleanza . Nel 1999 il nostro paese è stato ammesso come osservatore presso l’Assemblea parlamentare della NATO e un membro associato nel 2002. Le forze armate azere operano attivamente all’interno degli eserciti di peacekeeping in Kosovo , Iraq ed Afghanistan .

 

La collaborazione significativa tra Azerbaigian e  NATO è iniziata dal 4 maggio 1994, quando Heydar Aliyev ha firmato il documento nel contesto del Partenariato per la Pace .

 

La valutazione pertinente ed equa del conflitto del Nagorno -Karabakh tra Armenia e Azerbaigian si descrive nel quadro giuridico internazionale nei documenti della NATO , un’organizzazione politico-militare . La NATO ha adottato molte decisioni e risoluzioni sul conflitto .

 

Il 27 maggio 1992 nel comunicato finale della sede generale della NATO si dice:

 

– Durante le nostre discussioni , esprimiamo profonda preoccupazione per i conflitti nell’ex Jugoslavia , in Nagorno Karabakh ed in Nakhchivan . Sosteniamo pienamente i vari sforzi da parte delle Nazioni Unite , dall’OSCE e dall’Unione europea, volte a fermare le operazioni militari e risolvere il conflitto attraverso la pace . Esortiamo le parti a porre fine al conflitto .

 

Il 10 dicembre 1996 nel comunicato finale della sede  generale della NATO si dice:

 

– Lo sviluppo democratico ed economico , l’indipendenza , la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i paesi sono importanti fattori di stabilità e sicurezza nello spazio euro-atlantico . Apprezziamo  l’OSCE per i suoi sforzi di mediazione nei conflitti regionali attraverso varie missioni e il prezioso lavoro dell’Alto Commissario per le Minoranze Nazionali . Sosteniamo anche gli sforzi del gruppo di Minsk finalizzati a raggiungere una soluzione politica del conflitto in Nagorno – Karabakh e nelle regioni circostanti.

 

Il comma 43 del comunicato finale del vertice tenuto nel novembre 2006 dai presidenti di Stati e governi membri della NATO , fa riferimento ai conflitti nei paesi post-sovietici . Così l’ integrità territoriale , l’indipendenza e la sovranità dell’Azerbaigian , d’Armenia, della Georgia e della Moldavia vengono supportate. Questa posizione è stata riconfermata durante il vertice della NATO tenuto a Bucarest nell’aprile 2008 dai presidenti degli Stati e dei governi membri. Al comma 43 della dichiarazione adottata il 3 aprile 2008 alla fine del vertice di Bucarest , si nota : “la NATO esprime preoccupazione per i conflitti regionali nel Caucaso Meridionale ed in Moldavia . I nostri popoli concedono il loro sostegno per l’integrità territoriale, l’indipendenza e la sovranità dell’ Azerbaigian , d’Armenia, della Georgia e della Moldavia. Prendendo in considerazione questi principi , continueremo a sostenere le misure volte a risolvere i conflitti regionali con mezzi pacifici . ” Rispetto al documento approvato a Riga, il documento adottato a Bucarest ha un’aggiunta significativa . I principi della soluzione dei conflitti regionali del Caucaso Meridionale e Moldavia, nonchè del conflitto del Nagorno -Karabakh tra Armenia e Azerbaigian sono determinati . Sono i principi sull’integrità territoriale , sull’indipendenza e sulla sovranità dell’Azerbaigian e d’Armenia. La stessa posizione della NATO si è descritta al comma 35 del comunicato finale dell’incontro organizzato a livello di ministri degli Affari Esteri presso la sede della NATO il 3 dicembre 2008 a Bruxelles ed al comma 58 della dichiarazione finale del vertice dei presidenti degli stati e dei governi membri della NATO tenuto a Strasburgo il 4 aprile 2009 .

 

Il 19-20 novembre 2010 a Lisbona è stato tenuto il prossimo vertice della NATO . Così, in base al comma 35 della dichiarazione adottata al vertice di Lisbona dei capi di Stati e governi membri della  NATO si sontengono i principi  dell’integrità territoriale, dell’indipendenza e della sovranità di Armenia , dell’Azerbaigian , della Georgia e della Moldavia  e prendendo in considerazione questi principi,si supportano le misure per risolvere i conflitti regionali attraverso la pace .

 

Infatti, questa posizione della NATO volta al sostegno dell’ Azerbaigian. La NATO vede la soluzione dei problemi del Nagorno Karabakh tra Armenia e Azerbaigian sui principi dell’integrità territoriale , dell’indipendenza e la sovranità dei paesi e tenendo conto di questi principi , sostiene misure per risolvere i conflitti regionali attraverso la pace . I documenti approvati dalla NATO nuovamente dimostrano che questa organizzazione politico-militare internazionale riconosce l’integrità territoriale dell’Azerbaigian e supporta la risoluzione del conflitto del Nagorno Karabakh tra Armenia e Azerbaigian in materia dell’integrità territoriale dell’Azerbaigian . Possiamo ottenere un risultato con cui le decisioni prese dalla NATO sul conflitto del Nagorno-Karabakh tra Armenia e Azerbaigian vengano valutate nel quadro pertinente giuridico internazionale ed i principi che organizzano la base giuridica internazionale della soluzione di questo conflitto vengano determinati. Questi principi sono i principi riguardanti l’ integrità territoriale , l’indipendenza e la sovranità di tutti i paesi , ed anche dell’ Azerbaigian . Così le più affidabili organizzazioni intergovernative ed internazionali riconoscono e sostengono l’integrità territoriale dell’Azerbaigian . Questo , a sua volta  significa che secondo il diritto internazionale moderno , la conquista della terra azerbaigiana da parte dell’Armenia è una chiara dimostrazione della aggressione armena contro l’Azerbaigian .

 

 

 

Agshin Masimzadeh

 

 

“KarabakhİNFO.com

 

 

 

04.12.2013 11:47

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