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Luogo di culto del Karabakh – Sejid Lazim agha

18.12.2013 | 15:06

1387364636_422137_10150564698297691_1274649394_nI discendenti del profeta(i sejid) sono una parte della categoria suprema della società musulmana, oltre a questo godono di un grande rispetto tra i personaggi religiosi.  Lazim Agha , in Azerbaigian e nei vicini paesi musulmani tra la gente è conosciuto come un sejid che possiede magnanimità e miracoli. Il rispetto e la credenza alla sua santità aumentano di giorno in giorno. Ogni giorno migliaia di persone visitano il suo mauseleo di Aghdam.

Lui è il discendente del profeta e il santo della gente del Karabakh che ha curato migliaia di persone per tutta la sua vita. Ha guadagnato enorme rispetto come un anziano.

Anche se è nato a Lachin, ma ha vissuto nella regione di Aghdam. Dicono che all’inizio del secolo scorso, nel villaggio di Aghdam chiamato Chamanli viveva un uomo molto nobile, il colonello, si chiamava Ali. Lui era un caro amico del padre e nonno di Sejid Lazim Agha. Pertanto, ha invitato la famiglia di Sejid a vivere nel villaggio di Chamanli ed ha creato tutte le condizioni necessarie per loro. La generazione di Sejid appartiene alla 4 ° generazione sciita di Imam Zeynalabdin.

È nato nel 1880 nel villaggio di Boyuk Sejidler(Grandi Sejid). Ha vissuto prima a Chamanli, poi a Shikhbabali. Negli anni 1914-18 ha combattuto nella truppa di Soltan Luogo di culto del Karabakh - Sejid Lazim aghabey contro il dashnak armeno Andronik.  Aveva tre principi nella vita: la giustizia, la generosità, il culto. Disinteressato alla ricchezza. Era una persona robusta, alta ed aveva una faccia luminosa. La sua vita di 114 anni  era piena di miracoli. La sperenza dei suoi credenti  non era mai fallita. Fino alla sua morte non aveva accettato nessuna donazione la cui maggior parte si spediva al indirizzo dei poveri.

Anche se non ha ricevuto nessun studio religioso, conosceva a memoria il “Corano” e lo leggeva bene. Molto legato alla terra, si occupava di agricoltura e allevamento di bestiame. Metteva un capello nero di pelle sulla testa.

Nel 1970 il defunto presidente Heyder Aliyev durante la sua visita alla regione di Agdam si è recato a vedere personalmente  la sua tomba.

La parola di Sayed Agha assumeva la stessa importanza con versetti del “Corano”, nessuno poteva rifiutarla. La gente porta le sue immagini nella tasca o mette sui vetri di automobili o appende sulle parti più belle della casa. Di solito Seyid Agha si siedeva sul trono di legno di noce al mercato. Nessuno usciva dal mercato senza baciare la sua mano  e ricevere la sua benedizione. Quelli che avevano la voglia di fare donazione lo trovavano qui . All’ingresso del mercato c’era una scatola, che sarebbe stata colmata dai denari per aiutare le persone che vivevano in condizioni di miseria . Agha dava questi soldi raccolti ai poveri.

Prima dell’occupazione di Aghdam, quando la maggior parte della popolazione era al mercato uno dei proiettili sparati da parte degli armeni è caduto sotto i piedi di Agha ed avvenuto un miracolo. Il proiettile  solcando l’asfalto, è entrato nel suolo ,ma non scoppiato, rimasto ancora nello stesso posto fino a quando Agdam si è invaso. Ma invece,il secondo proiettile ha distrutto completamente l’altra area.

Luogo di culto del Karabakh - Sejid Lazim aghaCi sono molte leggende associate a questo discendente del profeta. Un uomo  racconta:

“Una volta gli armeni in Russia hanno attaccato la mia macchina. Sotto gli spari, dopo aver pregato dicendo”La Benedizione di Seyid Agha, proteggimi” ho guidato l’auto e così grazie a Dio sono riuscito a liberarmi dalla trappola degli armeni “

Seyid Agha era un uomo molto patriottico. Nel febbraio del 1988,  Bakhtiyar ed Ali sono stati uccisi durante la guerra del Karabakh, e Lui piangendo ha detto: “saranno nati migliaia di persone al vostro posto”.

Nel 1993, nel corso delle sanguinose battaglie per Aghdam un giornalista turco con i soldati  è stato circondato dai nemici. I soldati per scappare dagli spari hanno cominciato a pregare così : “Dio, per la santità di Seyid Lazim Agha ci aiuta”. Così nel cielo gli spari hanno cambiato le loro direzioni. Un testimone di questa vicenda, il giornalista turco per effettuare studio sulla santità di Sejid Lazim Agha ha visitato la sua casa che sita a Minghecevir.

È morto nel 1994 a Minghecevir. Secondo la sua volontà, si è sepolto nel villaggio di Aghdam, Chamanli.

Aynur Taghiyeva

membro dell’ANSA 

 

“KarabakhİNFO.com”

 

 

18.12.2013 15:06

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