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Memorie su Khudu Memmedov

23.01.2014 | 14:40

1390473417_1389702422_310855_505228832870410_414993100_nNon occorre insegnare ai bambini come amare la patria. Fategli conoscere la patria. Loro stessi la ameranno

Khudu  Memmedov  

Khudu Memmedov è una delle persone più importanti del nostro popolo. La sua straordinaria e insostituibile personalità,  la sua attività scientifica e dignità nazionale si completavano naturalmente l’uno con l’altro. Egli non era solo un grande scienziato, ma  uno che ha assunto un ruolo chiave nella storia pubblico-politica del popolo azerbaigiano, e che ha fatto vivere le idee del turchismo . Era uno degli intellettuali combattenti per l’indipendenza dell’Azerbaigian in un periodo in cui il regime sovietico dominava.

 

E’ nato nel 1927 nel paese chiamato Merzili di Aghdam. Suo padre era uno dei famosi intellettuali dell’Azerbaigian. Ha finito l’Accademia di Costruzione di Leningrado. Sua madre che si chiamava Yaxshi, era casalinga con tre figli-Khudu, Oktay, Mehbub. Lei li curava molto e si occupava seriamente della loro educazione.

 

Dopo aver finito la scuola a 7 anni, ha continuato i suoi studi alla scuola media che si trovava al centro della regione. Nel 1946 si è iscritto alla facoltà di geologia-geografia dell’Università Statale dell’Azerbaigian. Quando si è laureato, allo stesso tempo ha iniziato a lavorare all’Istituto Chimico dell’Accademia delle Scienze dell’Azerbaigian. Ben presto è conosciuto come ricercatore di gran talento non soltanto nella nostra repubblica, ma anche nello spazio dell’ex unione sovietica. Le sue invenzioni, i suoi articoli scientifici  più significativi sono stati accolti con grande interesse e gli hanno portato  fama e  reputazione.

 

In ogni sua visita al villaggio, i suoi compaesani  venivano a salutarlo e cominciavano a fargli diverse domande . Un giorno un suo compaesano gli ha chiesto – Chi merita di essere considerato un vero scienziato?

 

1390473673_1389702740_392900_492616054131688_2035760381_nKhudu bey ha risposto così:
– Il vero scienziato è colui che quando parla, lo capiscono tutti. Questo vuol dire che quello scienziato è un vero scienziato. Ma se invece, non lo capiscono tutti, allora quello non è un vero scienziato.

 

Jorn Bernal, il gigante del mondo scientifico in una conferenza tenuta a Mosca nel 1953,  confermando l’opinione di uno scienziato russo ha detto:

 

“ Le cose che non sono riusciti a fare i vostri e i nostri cristallografi pensionati, le ha fatte il vostro “pioneer” studente, il signor Khudu Memmedov!”

Quindi, è stato dato il titolo di “grande scienziato” a Khudu bey a 25 anni.

 

Il poeta Anver Ahmed scrive: “ Il dottore Khudu piangeva. Gli ho chiesto- Perché piange, dottor Khudu? Egli si è girato dall’altra parte. Poi ha guardato a lungo verso la regione di Aghdam. Gli occhi erano pieni di lacrime:- Anver, perché Dio ha permesso che noi subissimo la perdita delle nostre terre. Era profondamente commosso. Un po’ di pausa, poi ha detto “ Oggi ho fatto un brutto sogno. Sotto la testa della mia nazione giravano le nuvole nere.

 

Io sono stato affascinato dalla personalità,  dal carattere e dalla semplicità di Khudu Memmedov. Egli ha lasciato successi straordinari nelle pagine della scienza e dell’arte. Con la sua intelligenza ha cancellato il termine “la natura inanimata” dalla storia scientifica. Sono orgoglioso che ci sia un genio come Khudu Memmedov nel mondo turco. Cingiz Aitmatov scriveva a lui: Khudu, mio caro maestro! con tutti i Suoi parametri, Lei è superiore a me.

1390473654_1389702739_imagesLo scienziato Teymur Bunyadov dice: Khudu Memmedov per il merito della scienza di cristallografia ha negato i pareri degli inglesi, giapponesi ed alcuni grandi studiosi del mondo e ha creato le sue invenzioni di valore mondiale. Le sue invenzioni non hanno l’importanza soltanto per l’aspetto scientifico o teorico, ma anche per quello pratico. Nella nostra scienza e nella nostra vita esiste la scuola di Khudu, il mondo di Khudu”.

 

Il poeta popolare Bakhtiyar Vahabzade scrive di Kudu Memmedov: Khudu con i fatti dimostrava che il sistema in cui ci troviamo sarebbe stato distrutto, perché in seguito alle leggi naturali la società non è in grado di vivere in eterno.

 

Lui diceva che tutto ciò che esiste nella società si misura con le leggi della natura. Se nella società c’è una legge estranea alla natura, questa nuova legge non ha il diritto di esistere. Quindi, il comunismo è contrario ai sentimenti naturali dell’uomo. Il comunismo è una ideologia fantastica creata in un gabinetto. Quindi, una nuova ideologia contro l’uomo non può sopravvivere. In base alle leggi della natura lo dimostrava in una maniera che era proprio impossibile non crederci.

 

Le parole di Bakhtiyav Vahabzade su Khudu Memmedov ci informano di  molte cose sulla sua identità. “Un giorno, alla fine del 1970 assieme a Nureddin Rzayev eravamo ospiti da Khudu Memmedov. Il tema essenziale della nostra conversazione era il futuro dell’Azerbaigian e i suoi rapporti con la Turchia. Non so perché, ma abbiamo iniziato a parlare del nostro sacro desiderio. Ho detto : “Il mio grande desiderio è quello di vedere l’unità e la felicità dell’Azerbaigian del Nord e del Sud”. Il desiderio di Nureddin era quello di vedere il luminoso futuro dell’Azerbaigian.

 

Khudu ha detto : Voglio che qualcuno bussi alla porta. E aprendola, di fronte a me voglio vedere un soldato turco con un fucile a baionetta che chiede se il comunista Khudu vive qui. Ed io nella mia risposta: “si, sono io”…e lui : Siamo arrivati dalla Turchia per spararti.”

 

L’amico di Khudu Memmedov, Shahmar Elekberzade : Non ho incontrato mai né un personaggio letterario, né un eroe di una fiaba relativo al carattere del maestro Khudu. Quando aveva una buona notizia, si sentiva felice, il suo viso diventava luminoso. Ma quando aveva una brutta notizia si sentiva molto disperato, metteva la sua mano sul cuore, sospirava profondamente, se qualcuno avesse sentito il suo sospiro, la sua interiorità avrebbe pianto.

 

Il dottore in filologia, direttore del Centro di ricerche azero-eurasico dice : “Secondo il mio parere, dopo Uzeyir Hajibeyli, il piu grande intellettuale dell’Azerbaigian è Khudu Memmedov.

 

Assolutamente non intendo dire che Mirze Feteli Akhundov,  Mirze Jalil, Sabir, Mushfig, Samad Vurgun siano al secondo posto.

 

Ma io penso che i suoi lavori fatti in direzione della nostra cultura e storia sono indimenticabili. Sotto questo aspetto Uzeyir è una cima per me, Khudu Memmedov è un’altra cima (la cima del nuovo periodo).

 

Egli è il primo martire del movimento popolare azero. È uno scienziato che meritava il premio Nobel. Non lo sostenevano né una organizzazione massonica, né degli organi liberali dell’Unione Europea, né l’Accademia del paese di cui era residente. Però quel premio lo meritava. Tutti coloro che avevano scritto opere sulla struttura dei cristalli hanno ottenuto un premio, invece Khudu no. Questo, in realtà, non era un problema per lui. Il guaio principale  era per noi che l’abbiamo perso.

 

Sadig Murtuzayev che lavorava come primo segretario del Comitato di Partito della regione di Agdam negli anni 1980-1990, parla dei suoi giorni con Khudu: “ Si doveva dare inizio alla costruzione nell’ altopiano di Demiraghaj. Il signor Khudu persistentemente ha dichiarato di adempiere all’esecuzione del progetto nella direzione corretta.

 

Nonostante la grave condizione in cantiere dove sarebbero stati effettuate operazioni di costruzione e la sua malattia, lui ha continuato a lavorare. L’edificio è stato costruito molto rapidamente. All’inaugurazione della costruzione siamo andati insieme al vice-presidente del ministro degli affari interni, il  generale Tofig Aslanov, da Agdam in elicottero. Molte persone dei diversi villaggi di Kalbajar sono venute per l’apertura. Khudu era contentissimo di aver conosciuto il figlio di Hazi Aslanov, un grande generale del popolo azerbaigiano. L’apertura del palazzo è stata una grande festa tra la gente, gli ashug di Kalbajar cantavano per l’occasione e le loro belle voci raggiungevano la collina di Delidag. Nel cuore dell’edificio è stata scritta la parola “Agdam” in pietra bianca. Khudu Memmedov durante il suo discorso ha detto che questa parola è il simbolo dell’esistenza di Agdam tra queste montagne.

1390473632_1389702775_1235524_600812409978718_861428983_nMuhammed Kengerli, uno dei stretti collaboratori del fondatore della Repubblica parlamentare dell’Azerbaigian M.E.Resulzade scrive: “Io gli ho regalato la nostra bandiera tricolare e lui l’ha portata di nascosto in Azerbaigian”.

 

L’Accademico Selahedddin Khalilov scrive: “ Come risultato delle sue ricerche di qualche anno scrive la monografia “La cristallochimica dei silicati di calcio e silicati idrati di calcio” nel 1960. In quel periodo si poteva chiedere alle edizioni di Londra di scrivere monografie sulla struttura dei silicati di cemento.Ma anche se lui conosceva bene l’inglese, l’ha scritta nella sua madrelingua. Questo capolavoro che assume un valore fondamentale era il primo libro sulla cristallochimica nella storia scientifica azerbaigiana, scritto in azero. Se il libro fosse stato tradotto in inglese ed in russo, certo che il giovane scienziato di fama mondiale del mondo turco Khudu Memmedov  avrebbe dato un grande contributo alla scienza mondiale. Ma le sue parole “Il mio primo lettore deve essere la mia nazione” trasmettono un esplicito messaggio sulla sua personalità.”

 

Memmed Chirag scrive: “Quando Khudu Memmedov era in Inghilterra,  incontrava i suoi studenti e analisti turchi. In uno di quegli incontri i turchi hanno saputo che Khudu bey era comunista. I turchi che odiavano il partito  comunista hanno detto : “Se in Turchia sapessero che nell’URSS ci sono comunisti come Lei, la Turchia intera diventerebbe un paese dei comunisti.”

 

Sultan Merzili, membro dell’Associazione degli Scrittori dell’Azerbaigian che vive in Russia scrive: “Negli anni 70  del secolo scorso in Azerbaigian Khudu Memmedov è stato la prima persona a dare un cognome turco a suo figlio, Togrul Memmed”.

 

 

 

Aynur Taghıyeva

Membro dell’ASNA

 

“KarabakhİNFO.com”

 

23.01.2014 14:40

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