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Quanto sincero potrebbe essere il co-presidente americano dell’OSCE?

21.11.2013 | 12:48

1385023198_1Sul suo account di “Twitter” Il co-presidente americano del Gruppo di Minsk dell’OCSE  James Warlick  ha annunciato di discutere il problema di Nagorno-Karabakh nella riunione di Consiglio permanente dell’OSCE a Vienna con Daniel Baer – rappresentante degli Stati Uniti presso l’OSCE e con le altre persone.  A questo punto, è necessario ricordare il predecessore di Warlick, Robert Bradtke. Dopo il termine della sua posizione come co-presidente, lui ha detto in una sua dichiarazione che, lui per molti anni era a favore di prendere come base il principio di autodeterminazione nella negoziazione di una soluzione della questione del Karabakh. In altre parole, lui vedeva come una soluzione ottimale, l’allocazione di Nagorno Karabakh dall’Azerbaigian in de jure.

Essendo concreto, nell’intervista alla radio “Azadlig”  Bradtke ha parlato del riconoscimento dell’importanza del diritto all’autodeterminazione del Nagorno-Karabakh, ma questa volta non ha parlato dell’integrità territoriale dell’Azerbaigian.

Come il suo predecessore, il nuovo mediatore ha iniziato la sua missione con gli inchini alla parte armena; Warlick che si è incontrato con Oskanian – l’ex ministro degli Esteri a Yerevan, perché per esempio non si è incontrato con  Vafa Guluzadeh a Baku?

E ‘noto che il nuovo co-presidente americano nella sua nuova missione ha visitato la  regione due volte da solo. In una di queste visite, il signor Warlick ha avuto una riunione calda con il capo del regime separatista nel Nagorno-Karabakh. Non badiamo neanche a questo.  Ancora più importante, appena che ha iniziato la sua nuova posizione, lui ha fatto alcuni inchini al indirizzo del cosidetto organo come “Sono lieto di essere qui in questo vostro bellissimo paese”.

Essi sono coincidenze o l’errore della traduzione? Perché il signor co-presidente non ha risposto a queste domande?

 

KarabakhINFOcom ha chiesto le opinioni sull’argomento di alcuni politici.

Quanto sincero potrebbe essere il co-presidente americano dell'OSCE?Membro del Parlamento Ilyas Ismailov ha detto che nell’incontro  all’Ambasciata degli Stati Uniti l’hanno eliminato dalla lista degli invitati, perché lui ha sollevato la questione di discutere il motivo del sostegno del regime separatista in Nagorno-Karabakh:  “Perché ci inganniamo noi stessi? Si dovrebbe guardare alla radice del problema. L’OSCE nel suo complesso non può risolvere questo problema. Non importa chi sono  i suoi co-presidenti. Immaginiamo che tutti i co-presidenti saranno sostituiti con i nuovi che amano l’Azerbaigian: Turchia, Pakistan e così via. Cosa possono fare? Niente! Perchè le decisioni dell’OSCE non sono giuridiche, ma sono della natura di  raccomandato. Gli armeni non accettano la raccomandazione. Poi, le decisioni dell’OSCE sono prese per consenso. Se ci sarà una decisione a favore dell’Azerbaigian, gli armeni saranno contro di essa e così non ci sarà una decisione. Ecco perché non dobbiamo ingannarci  noi stessi e permettere agli che ci ingannino. Dobbiamo mostrare la necessità di  liberare le nostre terre. Ci sono quattro risoluzioni delle Nazioni Unite e non vengono eseguite. Quindi dobbiamo fare il passo adeguato. E non dobbiamo ingannarci con le opinioni dell’OSCE, qualsiasi Ambasciatore o qualsiasi co-presidente. L’ambasciatore americano dice in una recente intervista, “Noi riconosciamo la sovranità dell’Azerbaigian.” Come è possibile riconoscere la sovranità se  il 20 per cento del territorio dell’Azerbaigian è invaso, e in realtà la nostra legge non funziona lì. Ancora più importante, gli Stati Uniti fino a poco tempo fa aiutava agli separatisti di Nagorno-Karabakh con $ 8 milioni per ogni anno. Questo l’ho detto in un incontro presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a faccia loro. A quel tempo, è stato venuto il rappresentante del Dipartimento degli Stati Uniti e ci hanno invitato all’incontro. Dopo che io ho  sollevato tale questione nel corso della riunione non mi invitano all’ambasciata degli Stati Uniti mai più”.

Quanto sincero potrebbe essere il co-presidente americano dell'OSCE?Membro del Parlamento Fazil Mustafa ha detto che l’approccio degli Stati Uniti non si differenzia tanto dalla posizione della Russia: “Nella questione del Nagorno-Karabakh  la posizione degli Stati Uniti non è diversa tanto da quella di Russia. Questo è in realtà non è altro che la divisione del ruolo dei co-presidenti di tre paesi che si trovano nella stessa posizione. Nella politica di questi paesi c’è un unico obiettivo: allungando il processo far accettare all’Azerbaigian l’occupazione dei suoi territori! Avete mai visto che uno di loro ha chiesto l’evacuazione delle regioni occupate al di fuori del fascino del Nagorno-Karabakh. Invece, essi  addestrano gli armeni di non indietriggiare in questo problema. Loro vedono la posizione dei nostri territori come un argomento di contrattazione più favorevole in futuro. Così, Azerbaigian deve continuare le sue preparazioni per liberare i suoi territori, E non deve fare questo con  una propaganda retorica, ma con il vero e proprio piano.. In effetti, gli Stati Uniti sta dietro al piano di situazione di stallo della Russia.

 

Quanto sincero potrebbe essere il co-presidente americano dell'OSCE?Ex Consigliere del governo, lo scienziato politico Vafa Guluzadeh ha detto che il conflitto del Nagorno-Karabakh, non è nel quadro della priorità degli Stati Uniti: “Ho sollevato tale questione tante volte, ed ora, dichiaro che se il presidente degli Stati Uniti non farà qualcosa personalmente, se il presidente degli Stati Uniti non collaborerà con il presidente russo, niente sarà  possibile. Sì, i co-presidenti sono stati nominati, ed io li conosco tutti quanti. Il primo rappresentante degli Stati Uniti Jo Preston, e poi Kerry Kaven, ho avuto con tutti loro i rapporti personali. Queste persone sono stati nominati e fanno le dichiarazioni che vogliono. E nemmeno il loro stato non sa cosa sta succedendo.  Perchè il conflitto del Nagorno-Karabakh, non è nel quadro delle priorità degli Stati Uniti, e questo ancora continua. Allora, con le dichiarazione dei  co-presidenti, di riconoscere il Nagorno-Karabakh, non cambierà nulla. Nessun stato conosce il Nagorno-Karabakh come uno stato indipendente e, la cosa più importante, è che è impossibile farlo ricoscere all’Azerbaigian. Ci hanno provato una volta, ed il risultato è noto a tutti, “- ha detto V.Quluzadeh.

 

 

Aysel Araz

 

“KarabakhİNFO.com” 

21.11.2013 12:48

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