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Rais Rasulzade: “Questo ordine è un contributo all’ideologia dell’Azerbaigianismo”

01.02.2014 | 13:05

1391245335_1608989_1453674318180274_780839571_n“Una bandiera che si alza una volta non si ammainerà mai più !”

L’autore di questo slogan è il fondatore della Repubblica Democratica dell’Azerbaigian, Mahammad Amin Rasulzade.

Ebbe una vita complicata. Espulso dal paese, dalla famiglia. Il nipote di M.A.Rasulzade, pittore onorato Rais Rasulzade nella sua intervista a “KarabakhInfo” ha raccontato di suo nonno:

 

-Sig.r Rais qualche mese fa il capo dello Stato Ilham Aliyev ha firmato l’ ordine di celebrare il 130° anniversario della nascita di M.A.Rasulzade a livello statale. Lei apprezza questo atteggiamento?

 

Apprezzo notevolmente l’atteggiamento del Presidente Ilham Aliyev . Penso che questo sia un contributo all’ideologia dell’ Azerbaigianismo . Ne sono contento. Una volta il defunto leader nazionale Haydar Aliyev aveva firmato un ordine in occasione della celebrazione del 110 ° anniversario di mio nonno. La nuova firma di tale ordine  è un bell’ evento. È stato un contributo ai valori nazionali. Perchè M.A.Rasulzade era una parte della nostra storia, della nostra cultura e del nostro spirito. Per la formazione di uno stato e di una nazione si deve seguire l’ideologia corretta. Rasulzade era l’ideologo dell’Azerbaigianismo . Sono grato al presidente per aver firmato quest’ ordine .

 

Rais Rasulzade: “Questo ordine è un contributo all’ideologia dell’Azerbaigianismo”Quali sono i Suoi altri desideri per quanto riguarda suo nonno?

 

Vorrei che promuovano ampiamente il patrimonio di Rasulzade. Che i libri che  trattano di Rasulzade siano pubblicati a livello statale e che gli autori di questi libri non siano alla ricerca di uno sponsor. Esaminando le vite di essi stabilire buone condizioni che non  soffrano né da un punto di vista morale, né di materiale. Che ci siano numerosi libri pubblicati su Rasulzade. A Mosca recentemente sono stati pubblicati i libri di Topchubashov e Rasulzade. Saranno solo i libri a raggiungere la prossima generazione.

 

Più si pubblicano libri, più si approfondisce lo studio de?l patrimonio di Rasulzade. Inoltre, sarebbe meglio creare un museo di Rasulzade e girare film documentari correlati.

 

– È evidente a tutti che la famiglia di Rasulzade ha vissuto una vita complicata. Ci potrebbe informare delle difficoltà e delle vicende che avevate subito?

 

La famiglia di Rasulzade ha vissuto una vita piena di sfortuna. Mio nonno, mia nonna, le zie, mio padre vivevano in esilio. Alcuni di loro non sono riusciti a sopportare piu il freddo, la miseria, la necessità, così sono morti. E ‘difficile parlare della mia famiglia. Mi commuovo…

 

– Vorrebbe che la tomba di Suo nonno fosse portata in Azerbaigian?

 

Ci sono diverse opinioni che circolano su questo. Lo dimostrerà solo l’andamento delle vicende. Certo, vorrei che fosse portata qui, in Azerbaigian , solo il tempo ci farà sapere come andranno le cose.. Sarebbe una grande gioia  per me e la mia famiglia, penso  anche per la nostra nazione.

 

– Le case appartenenti a Mahammed Amin Rasulzade sono già state vendute. Vorrebbe che esse fossero restituite alla famiglia di Rasulzade? A proposito, Lei ha svolto qualsiasi lavoro per raggiungere questa finalità?

 

Le tre case di Rasulzade sono state vendute e non vogliono restituirle. Almeno restituiscano la casa situata a Novkhani per farla diventare un museo storico.

 

 

 

 

Gunel Jalil

 

“KarabakhİNFO.com”

 

 

01.02.2014 13:05

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