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Se fosse l’ultimo giorno della mia vita lo vorrei vivere a Zangelan

29.10.2013 | 23:36

1383075102_1383044816_1394091_1425202774360762_1401404889_nIl 29 October-20°anniversario dell’invasione della  regione di Zangelan dell’Azerbaigian dalle Forze armate armene . Zangelan fu l’ultima settentesima regione occupata del Nagorno – Karabakh da parte armena .

Il 24 ottobre 1993 le forze armate armene hanno dato l’inizio agli  attacchi su larga scala  verso le regioni di  Zangelan ,Jabrail, e di Fuzuli così anche verso le zone residenziali lungo il fiume di Araz .

 

L’area di 707 kmq  della regione ( centro regionale e 93 zone residenziali ), è stata conquistata dalle forze armene .

 

Durante l’occupazione di Zangelan sono stati distruiti 9 istituti prescolari , 19 scuole primarie , 15 scuole secondarie,  scuole professionali,tecniche e  musicali , 35 biblioteche, 8 case di cultura, 23 club e 22  proiettori cinematografici , nonché un deposito ferroviario. A Zangelan attualmente si conduce la polita di terrorismo ecologico dagli armeni, le foreste di platani   della regione vengono demolite , si appropriano le  risorse naturali .

 

Il nostro interlocutore è Baloghlan Ismayil oghlu Mirzeyev,nato nel villaggio di Aghali della regione di Zangelan , uno dei combattenti attivi delle battaglie di Karabakh.   

– Ha iniziato a combattere soltanto durante la difesa della regione di Zangelan , o fino alla fine del momento ?

 

Se fosse l’ultimo giorno della mia vita lo vorrei vivere a Zangelan– Nel 1991 , ero studente alla scuola tecnica ” Mirgasan Vezirov”. In quel periodo eravamo nei posti militari di Shusha . Durante l’attacco a Zangelan sono tornato da Shusha a Zangelan e così ho cominciato a lottare sotto il commando di Firudun Shabanov, colonello del battaglione . Siamo stati i primi soldati a difendere Zangelan nelle battaglie . Avevamo un posto presso il luogo chiamato “ Balli Gaya”(Rocco di Miele). Di là evitevamo gli attacchi da armeni . In quel periodo sono iniziate  dure battaglie , e nel dicembre 1992 abbiamo liberato 6 villaggi della regione dalle forze armene . Poi ci siamo messi per Gubadli.  Abbiamo conquistato  14 auto degli armeni e preso alcuni combattenti armeni in ostaggio e li abbiamo consegnati alla parte azera.

 

– Cosa si doveva fare perché la regione non fosse conquistata?

 

-Allora Zangelan è già stato accerchiato. Perchè prima di questa regione si erano occupate molte regioni azere, Gubadli, Lachin,Shusha,Jabrail,Fuzuli. Ecco perchè non era facile tutelare Zangelan. 51 giorni siamo rimasti accerchiati. Non abbiamo consentito agli armeni di entare nella regione. Ma purtroppo, dopo due mesi  non  siamo riusciti a difenderlo.

 

– Da quali direzioni gli armeni hanno intrapreso gli attacchi?

 

-Sono entrati nella strada tra Jabrail e Gubadli con 6-7 carri armati. Dopo che si sono stabiliti nel villaggio di Mammadbeyli, hanno organizzato attacchi verso la regione dalla parte di Gafan. È stata attaccata da tutte le direzioni e  così era impossibile mantenere la regione. Durante il periodo della difesa di Zangelan , non ci avevano fornito alcuna assistenza o cibo. Il cibo mandato tramite il treno è rimasto a Fuzuli e il treno è venuto distrutto dagli armeni.

 

– Poi dove ci siete recati?

 

Se fosse l’ultimo giorno della mia vita lo vorrei vivere a Zangelan– Dopo l’invasione della regione siamo partiti per Goran. Nel dicembre del 1993 di là ci hanno mandato a Beylagan. Dopo la preparazione militare ci hanno dato l’ordine di battaglia. Siamo entrati nel villaggio Bahmanli della regione di Fuzuli abbiamo superato 35 km di distanza lungo il fiume Araz ,siamo giunti alla fronte dei nemici. Nel gennaio 4-5 del 1994 abbiamo liberato cittadina Horadiz. Là ho distrutto un carro armato appartenente alle forze armene. Abbiamo ucciso 11 soldati armeni e un tenente russo.Poi ci siamo ritirati da quella zona. Purtroppo, gli armeni i quali consideravamo ne una nazione, ne un soldato , medianti i suoi sostenitori hanno occupato i nostri territori.

 

– Ogni anno quando ricorda dell’invasione di Zangelan quali sentimenti prova?

 

-Noi sentiamo la mancanza del nostro Zangelan. Ogni momento, ogni ora viviamo con il desiderio di andarci e crediamo che prima o poi ritorneremo nelle nostre terre. Zangelan era una regione molto bella e piacevole. Se fosse l’ultimo giorno della mia vita lo vorrei vivere a Zangelan. Mia madre e zia sono morte con la nostalgia di Zangelan. Zangelan è la nostra parte ferita. Non voglio niente in questa vita. Ho due figli. Voglio che tutti e due siano combattenti per Zangelan. La vorrei assicurare che se domani sarà guerra io combatterò di nuovo nonstante non mi chiamino. La mia strada di battaglia contiene un periodo di cinque anni e non mi sono mai  scappato da essa. Dormo e sogno che sono nel nostro villaggio, sul cavallo. Mi sveglio e piango. Desidero che l’anno prossimo, in questa data ci vedremo a Zangelan.

 

 

 

Vasif Alihuseyn

 

“Karabakhinfo.com”

 

 

 

 

29.10.2013 23:36

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