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SHOCK: disperati giorni della città di Gyumri- VİDEO

16.12.2013 | 12:24

1387182024_1386755497_Il 7 settembre 1988, il terremoto Spitak in Armenia, conosciuto come il danno più catastrofico per  Leninakan (Gyumri) . Sono stato un testimone di questa tragica giornata , le vie di Gyumru,la seconda più grande città dell’Armenia che aveva 200.000 abitanti facevano ricordare le rovine.

 

Secondo i dati ufficiali, a causa della violentissima scossa sono morti 24.000 persone e la meta della popolazione morta era di questa città. Quasi da tutti i paesi mondiali venivano aiuti per la zona sismica che entro un breve periodo è diventata un cantiere.  Il compito per evitare i danni causati dal sisma è stato affidato alla Repubblica di Ucraina secondo l’ordine del Comitato centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.  Il personale di questo compito  è stato guidato dal Presidente attuale dell’Ucraina, Viktor Yanukovich.

 

Dopo nove mesi  dal terremoto sono stato costretto a lasciare la mia casa natale, ma mentre pensavo che in breve termine la città di Leninkan e le abitazioni residenziali circostanti sarebbero diventate uno dei luoghi più moderni del mondo. Ma oggi seguendo la media armena capisco che ho sbagliato.

Pensavo che il Governo della Repubblica di Armenia avrebbe celebrato l’anniversario di questo terre- moto ed avrebbe dato nuove speranze alla popolazione. Invece, nel 2008 durante il 20° anniversario del terremoto il ministro generale della Unione Sovietica è stato nominato come l’eroe nazionale dell’ Armenia e Yanukovich si è considerato come il grande cittadino dell’Armenia e oltre a questo il suo nome si è dato al prospetto centrale. Allora il segretario generale sovietico Gorbaciov è stato proclamato come una persona non desiderata da parte dell’Armenia. Nonostante che gli ordini per evitare tutti i danni del terremoto fossero dati da egli.

 

Fino ad oggi l’Armenia al posto di celebrare il 25° anniversario del terremoto e di prendere in considerazione il livello della vita della popolazione di 45000 che attualmente vivono in condizioni di miseria (nelle capanne e nei vagoni) ha preferito tacere.

 

Nel corso di 25 anni la media armena ha smesso di sperare al governo ed oggi illustra le notizie riguardanti le persone costrette a vivere per conto loro. Vi vorremmo  presentare alcuni video a questo punto.

 

La traduzione del video

 

“//www.youtube.com/embed/bRNzNX5Qq-g”

 

Una donna anziana dice: “ Dopo il terromoto vivo in questa capanna. Ho fatto tante volte denuncia, mi sono rivolta agli organi responsabili, mi hanno garantito una nuova casa. Poi non sono riuscita a trovare quelli che mi hanno promesso. Siamo ancora qua. Ci daranno o una casa o un posto nel cimitero. Mi diano almeno una casa di una camera che io possa alloggiare questi bambini. Sono piccoli e meritano di vivere una buona vita.

 

Chiedo al Governo la casa si dia ai miei figli dopo la mia morte. Ho firmato un foglio per chiedere una casa e mi hanno dato un voucher. Questo documento è inutile , e rimane a casa come un pezzo di carta senza valore . Abbiamo scritto molte domande  al sindaco della città ed in cambio sono venuti a dirci parole dure. Già oddio dire qualcosa al loro indirizzo. Accendo la stufa con pannocchie di mais e pezzi di legno presi dalla spazzatura per riscaldare la capanna. Per quanto riguarda il cibo ce lo danno alcune persone misericordiose. A volte non riceviamo nessun aiuto. Una volta uno dei miei vicini ha portato alcuni vestiti per i miei figli, gli ho chiesto di darmi scarpe. Guardi, queste sono le scarpe che ha regalato il mio vicino”.

 

I giornalisti si avvicinano  alle donne anziane e le chiedono- Siete iscritte alla lista per chiedere  una casa?

 

-Si, ma ancora non abbiamo ricevuto una risposta a questo proposito. Guardate l’edificio che è poco più avanti . Lì dobbiamo avere una casa. Però la costruzione non si è portata a termine. La nostra casa distrutta si componeva di 2 stanze. Mio figlio maggiore è andato via ed io vivo con il figlio minore che è nel secondo gruppo di  persone con disabilità.

 

 

Giornalista: Signora Seda, ci potrebbe dire qualcosa sulla sua condizione di vita?

 

-Noi viviamo grazie alla pensione. Mio figlio ed io otteniamo 32000 dram al mese(80$)

 

Una altra persona: -Mi hanno dato un po’ di soldi per la casa distrutta, e sono finiti, il vento in un batter d’occhio li ha portati via. Per 30 anni ho lavorato in varie posizioni. Ma adesso non lavoro. Ho preso una capanna terribile in affitto. Viviamo solo per non morire.

 

Una altra donna: – Ho 83 anni ,sono cieca e malata. Vivo in una situazione molto grave, non danno neanche a me una casa. Scusate che non vi posso invitare alla mia capanna. Non ho nulla. La capanna è vuota (fine del video)

 

In un altro video si dimostrano delle scene più orribili. Un uomo culto vive assieme alle lepri al 5° piano di un edificio la cui meta è completamente distrutta. In un altro edificio possiamo trovare una donna anziana e malata. C’erano donne con 3-5 bambini, abbandonate dai loro mariti, donne che hanno lasciato la loro famiglia per andare a “lavorare” in Turchia Tramite i nostri prossimi articoli vi presenteremo le lamente della popolazione che vive nei nuovi edifici  senza gas,  acqua e luce.

 

 

 

Tanrıverdi İsmayıl

Funzionario specialista scientifico dell’ETL per le ricerche armene presso l’USB

 

 

“KarabakhİNFO.com”

 

16.12.2013 12:24

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