Italiano

SOS!!! La condizione della Centrale nucleare è in pericolo

31.01.2014 | 13:42

1391161184_1389442188_dddddddddddddddddddddUno dei metodi più gravi del terrorismo è quello nucleare. Oggi l’Armenia che ha invaso i territori azerbaigiani non mette in pericolo soltanto il Nagorno Karabakh, allo stesso tempo crea una seria minaccia nucleare per le regioni al confine dell’Azerbaigian e della Turchia. Si è dichiarato che la centrale nucleare di “Metsamor” dell’Armenia è una eventualità pericolosa. Nonostante tutti questi avvertimenti, l’Armenia continua a operare in questa direzione.
“Metsamor” è valutato come un’infrastruttura che inquina totalmente l’ecosistema della regione. Va segnalato che attualmente si utilizzano 5 tipi di reattori nel mondo . Però il reattore a canali e grafite d’acqua presso la centrale nucleare di Metsamor, sotto l’aspetto della sicurezza non è incluso tra i primi cinque.

Nella centrale funziona il secondo blocco con una potenza di 316 MW. I rifiuti provenienti dal sistema di raffreddamento dell’acqua e quelli lanciati in aria dal blocco arrivano nella nostra Repubblica mediante l’atmosfera ed i fiumi. Dall’ altro lato, il 20% del territorio azerbaigiano occupato da parte armena è rimasto fuori controllo e come risultato lì gli armeni hanno creato un cimitero di radionuclidi.

Secondo gli esperti internazionali, nella zona della centrale ci sono 5 crepe tettoniche. Una di esse sta alla distanza di 34 chilometri, una a 16 chilometri , un’altra alla distanza di 500 metri dalla centrale. Essendo consapevoli del rischio, la parte armena insiste che la centrale non possiede nessun pericolo.
Ma, infatti, si tratta di una seria minaccia per il Caucaso, l’Iran, la Turchia e l’Oriente Vicino.
Jia Arabidze, esperto di questioni nucleari presso l’Università Tecnica della Giorgia dice che è arrivato il momento di dare l’allarme : “Per ora questa centrale non provoca gravi danni ai paesi vicini, ma un terromoto simile a quello in Giappone potrebbe essere catastrofico per la regione”.
In una sua intervista, il leader del Partito dei Verdi in Giorgia dice : “ Le zone della Turchia e Armenia sono sismicamente attive e nell’area dove si trova “Metsamor” c’è una previsione di un forte terremoto e questo può causare gravi disastri.
SOS!!! La condizione della Centrale nucleare è in pericoloEsperti internazionali affermano che a causa di una piccola perdita nucleare, le persone della regione potrebbero subire rischiose malattie e i cambiamenti genetici distruggerebbero il bilancio ecologico globale.
Inoltre, Esperti ritengono che la migliore soluzione è quella di chiudere “Metsamor”. Adil Garibov, direttore dell’Istituto per i problemi della Radiazione dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Azerbaigian (ANSA) ha notato che ci sono circa 15 centrali nucleari che devono cessare l’attività. “Metsamor” è una di esse. Nel corso delle violenze naturali nessuna centrale riuscirà a resisterle. Nessuno ci garantisce la sicurezza della centrale “Metsamor”, se un giorno accadesse un sisma di magnitudo 9.
Il problema non si limita solo allo stato vecchio della centrale nucleare che crea anche un rischio di emergenza. Da un altro punto di vista si tratta di un traffico di sostanze radioattive di “Metsamor”. Ne usano nella preparazione delle armi nucleari. Ci sono i fatti sugli armeni arrestati proprio per essersi occupati di questo traffico. Il fatto dell’acquisizione di tali sostanze da “Metsamor” è innegabile.
In seguito alle ricerche svolte negli ultimi 7 anni da parte del commissariato di polizia in Giorgia, su 15 fatti illegali, sono state arrestate numerose persone. Nel corso della procedura si è rilevata l’esistenza di un grande mercato di traffico di merci nucleari il cui contrabbando è stato realizzato di nascosto attraverso le frontiere dell’Armenia, la Turchia e l’Abkhasia. Le forze contro il traffico del nucleo hanno scoperto l’isotopo del cesio, uno dei componenti dell’urano, del plutonio e delle “bombe sporche”, usato per fare armi nucleari. Tra i casi più inquietanti c’è quella operazione di polizia finita coll’arresto nella città di Batumi, vicino al confine turco dove i poliziotti hanno osservato di nascosto il contrabbando di materiali radioattivi fra tre persone.
I contrabbandieri nucleari dell’Armenia possono trovare facilmente clienti dall’Iran. Va sottolineato che i territori azerbaigiani occupati dall’Armenia sono già diventati una delle rotte del contrabbando internazionale. Una delle principali rotte del narcotraffico internazionale passa da questa zona. Tuttavia, è possibile che siano esportati uranio arricchito e altri materiali nucleari in Iran attraverso la cosiddetta zona, poiché il confine di 132 chilometri con l’Iran attraversa i territori invasi dell’Azerbaigian ed è fuori controllo.
Nel distretto di Agdere, appartenente all’Azerbaigian, i pozzi della vecchia miniera situata alla distanza di 2 chilometri a nord dall’impresa minieraria Drmbon, sono perforati e nei suoi dintorni viene applicato il calcestruzzo. C’è solo una ragione per tale perforazione dei pozzi nella vecchia miniera. Le autorità dell’ Armenia vogliono seppellire i rifiuti radioattivi. Smbatyan Haik, ecologista armeno ha dato questa informazione alla stampa. Secondo lui, la scissione di uranio- isotopo235 raggiunge 700 milioni, la divisione radioattiva dell’uranio- isotopo238 è molto di più.
SOS!!! La condizione della Centrale nucleare è in pericoloSarà pagato un totale di 1,02 dollari per ogni chilogrammo di rifiuti radioattivi al regime separatista in Nagorno Karabakh. Sebbene questo regime non dica nulla a questo punto. Ma attorno al villaggio chiamato Drmbon che si trova alla distanza di 11,6 chilometri dal centro del distretto di Agdere ci sono posti di blocco militari. Secondo gli ambientalisti armeni, non si esclude il flusso di tali rifiuti radioattivi assieme alle acque sotterranee nel serbatoio Sarsang.
Haydar Jamal, presidente del Comitato Islamico di Russia, politologo, in una sua dichiarazione dice: “L’Armenia appartiene al “nuclear club” dell’Armenia dell’URSS. Gli studiosi armeni di questioni nucleari sono stati membri del Complesso Sovietico del nucleo. Inoltre, vi erano armi nucleari dell’Armenia nel periodo sovietico. Sul fatto del ritiro delle armi nucleari non c’è nessuna informazione. Vicino al lago Sevan le miniere nucleari sono in attività finora”.
Il deputato, Fazil Gazanfaroglu scrive: “Siamo informati che nel territorio azerbaigiano occupato da parte armena, l’Iran installa una pericolosa e dannosa base di armi per l’umanità. A questo proposito, l’ambasciatore iraniano dovrebbe convocare urgentemente il Ministero degli Affari Esteri . In realtà, secondo alcuni rapporti, l’Iran intende costruire una parte degli impianti di produzione di armi nucleari in Nagorno-Karabakh. Questo è davvero spaventoso”.

 
Zaur Aliyev
Membro dell’ANSA
Direttore del Centro di ricerche scientifiche della Diaspora e Lobby
Dottore in filosofia politica

 

 

“KarabakhİNFO.com”

 

31.01.2014 13:42

Lascia un commento:

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*