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Zaur Gariboglu : “Karabakhinfo.com è diventato un mal di testa per gli armeni nella Guerra virtuale dell’informazioni ”

16.04.2014 | 14:23

1397640176_1397047380_1780035_585886808152464_723915963_oZaur Gariboglu, capo redattore della rivista elettronica internazionale “KarabakhİNFO.com”, ha lasciato un’intervista al sito 1905.az.

Zaur Gariboglu è nato nella città di Baku. Dal 2009 è membro dell’Unione degli Scrittori dell’Azerbaigian. È il vincitore presidenziale nel 2011, autore di numerosi libri e capo editore della rivista elettronica internazionale “KarabakhİNFO.com”.

 

 

– Quali sono le fasi del percorso del Vostro sito fino ad oggi?

 

Prima di tutto voglio augurare la fortuna al www.1905.az portale che partecipa al grande progetto della Associazione di sostegno per lo sviluppo della società civile in Azerbaigian (AVCIYA), che lavora con l’obiettivo di informare la comunità mondiale dei genocidi condotti da armeni contro gli azeri, e che dimostra l’essenza principale del carattere armeno.

 

L’esistenza di questi siti, che fanno parte della famiglia di AVCIYA, svolge un ruolo importante nella prevenzione della politica dell’informazione dannosa guidata da armeni contro di noi nella guerra delle informazioni. Le tragedie più orribili e commessi dagli armeni contro il nostro popolo sono iniziate a partire dalla fine del XIX secolo dopo il loro spostamento verso le terre azerbaigiane.

 

I tragici eventi degli anni 1905-1906 al 1918 sono entrati nella storia come le pagine sanguinose. Non abbiamo preso lezione in tempo. Ecco perchè la guerra iniziata da rivendicazioni territoriali armeni nel 1988 ha provocato l’invasione del 20% delle terre azere.

 

Attualmente, più di un milione dei nostri cittadini vivono come sfollati e rifugiati, 10.000 dei nostri connazionali sono stati uccisi, catturati e disabilitati dai gruppi armati armeni. Nei  territori conquistati dell’Azerbaigian gli armeni hanno distrutto i nostri monumenti nazionali e culturali che possiedono  una storia antica.

 

Lo Stato e la comunità dell’Azerbaigian utilizzano diversi mezzi per informare la comunità mondiale di questa ingiustizia. La rivista elettronica internazionale “karabakhinfo.com”  è stata creata su iniziativa di Elkhan Suleymanov, presidente dell’AVCIYA, deputato. Abbiamo iniziato la nostra attività in tre lingue (azero, armeno e inglese). Il nostro lavoro iniziato dal mese di aprile 2012 ora continua in 10 lingue e (azero, inglese, armeno, tedesco, russo, turco, spagnolo, italiano, francese e arabo)  continua a diventare un mal di testa per gli armeni nella guerra virtuale delle informazioni. In un primo momento, come capo redattore, ero incaricato di mettere le informazioni in sezioni di notizie, polemica, ricerche, testimonianze, fatti, intervista, cultura e letteratura. Non dormivo neanche le notti,  raccoglievo le notizie e le  aggiungevo al nostro sito web. Invece attualmente la lotta contro gli armeni nel mondo virtuale si conduce con un team di piu di 25 dipendenti.

 

Pochi giorni fa, gli armeni hanno pubblicato un ampio scritto su di noi sul sito web  www.panarmenian.net dove  confermano che non sono in grado di competere con noi, e questo dimostra ancora una volta che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo con il lavoro che facciamo. Notiamo con fiducia che in questi anni la rivista elettronica internazionale “karabakhinfo.com” insieme a figure politiche, esperti che svolgono ricerca sul Karabakh, e riesce a evitare la politica di informazione degli armeni.

 

– Quali sono i Vostri prossimi obiettivi?

 

Prima di tutto vorrei notare  che circa da tre mesi abbiamo dato inizio al progetto “www.karabakhinfo.TV” sullo spazio di Internet. Abbiamo visitato le unità militari e le regioni di confine per realizzare i programmi televisivi. In televisione vogliamo preparare programmi e notizie in diverse lingue e presentarli alla comunità internazionale.

 

Abbiamo intenzione di mostrare la posizione dell’Azerbaigian in ambito internazionale attraverso la televisione. Allo stesso tempo, uno dei nostri obiettivi è quello di aumentare il numero delle lingue a 15, organizzare la presentazione del sito web presso l’Università Statale di Baku, l’Università Pedagogica di Azerbaigian, l’Istituto del Turismo dell’Azerbaigian e altre università,  informare insegnanti e studenti sulla rivista on-line, anche questi sono inclusi nei nostri piani. Già iniziato a creare gruppi formati da cittadini stranieri sul social network. Oggi tutti gli utenti di internet utilizzano diversi social network. Attualmente i cittadini di questi paesi hanno aderito ai nostri gruppi in arabo, italiano e spagnolo nelle reti sociali. Vogliamo aumentare il numero di tali gruppi. Abbiamo in programma anche di creare la “Biblioteca del Karabakh” nell’editoriale e lì coinvolgere scienziati, studenti e chiunque interessato al problema del Karabakh.

 

– Ora parliamo del scrittore Zaur Gariboglu. Su quale opera Lei sta lavorando?

 

– Sa, io sono uno scrittore, una persona di spirito. Si tratta di un lavoro molto difficile, perché ho la responsabilità di “rispondere agli armeni nella guerra dell’informazione nel mondo virtuale”, come caporedattore del www.karabakhinfo.com. Nonostante le difficoltà di questo lavoro, io continuo la mia creatività. I miei due libri sono in procinto di pubblicare, che sono la continuazione di “Fikir cizgiləri” (linee di pensiero). Per mancanza di tempo, la pubblicazione dei libri è in ritardo. Vengono pubblicati i miei essey. Scrivo poesie. In parallelo con la letteratura contemporanea,  leggo anche la letteratura dell’Azerbaigian. Anche se non posso leggere tutto a causa della mancanza del tempo, cerco di avere conoscenza su di loro. Scrivo le mie opere non per oggi, ma per domani. Perché sarà il futuro a valutarle. Non tengo che in futuro tutti i miei lavori sarebbero apprezzati. Infatti, non riusciamo a apprezzare la letteratura d’oggi oggettivamente. Il tempo la valuterà. Oggi potresti conoscere persone la cui memoria si perde nella storia di domani. Per esempio, in passato ci sono stati famosi scrittori  che oggi nessuno li conosce. Perché erano conosciuti e ammirati nel loro tempo, ma quel tempo è finito. Si è concluso perché avevano scritto solo per quel tempo, non per domani. Ma ci sono altri scrittori che, anche se non erano ben noti e accettati nel loro tempo, sono noti e ammirati oggi.

 

– E, infine, ancora una volta sulla rivista online che parla del Karabakh. Se non sbaglio, è questa è l’unica rivista elettronica che si  tratta del Karabakh?

 

– Sì, siamo la prima rivista elettronica che diffondiamo al mondo le realtà del Karabakh in 10 lingue. Fino ad oggi abbiamo ottenuto molti risultati con grande successo. Circa 100 persone intelligenti hanno pronunciato i loro pareri positivi su di noi (tra loro ci sono personaggi della politica, della cultura, dell’arte, dello sport, della scienza, ecc.).

 

Sotto lo slogan “Il nostro obiettivo è quello del Karabakh” abbiamo inviato lettere elettroniche che riflettono le notizie informative sul sito web www.karabakhinfo.com a numerosi stranieri, funzionari governativi, i parlamenti, organizzazioni internazionali provenienti da 30 paesi, diverse società di tutto il mondo,  organizzazioni non governative, media ben conosciute, università e altre istituzioni educative, ex funzionari statali. Nella edizione si sono condotte interviste con i partecipanti della guerra del Karabakh, figure sociali e politici, giovani e sfollati, e si sono date ampie informazioni  sulle attività della rivista elettronica internazionale nella direzione di diffondere le realtà del Karabakh.

 

Va sottolineato che l’anno scorso circa 50 portali di notizie e giornali di internet nel paese hanno illustrato l’attività del www.karabakhinfo.com e hanno pubblicato articoli speciali. Hanno riferito ai materiali del nostro sito .

 

Vorrei sottolineare una cosa che Elkhan Suleymanov , il presidente dell’AVCIYA  ha detto molte volte nei suoi discorsi alle organizzazioni internazionali: la questione del Nagorno Karabakh non è un conflitto, ma un’aggressione armata dell’Armenia contro l’Azerbaigian. E noi, “karabakhinfo.com” informiamo il mondo delle realtà del Karabakh,  dell’aggressione armata dell’Armenia contro l’Azerbaigian. Questo dimostra che abbiamo una grande forza nel mondo virtuale.

 

Voglio ringraziare alla presidenza dell’AVCIYA. Sopratutto, Elkhan Suleymanov, il direttore generale della rivista Vali Alibeyov, l’amministratore delegato del Centro di Ricerca del patrimonio di Heydar Aliev Fuad Babayev hanno sempre fornito supporto ed sono stati al nostro fianco.

 

Le parole del Presidente Ilham Aliyev: “Oggi  con piena fiducia posso dire che  vinciamo la guerra dell’informazione contro l’Armenia e la lobby armena. Le sue manifestazioni aggressive e isteriche osservate negli ultimi tempi dimostrano che abbiamo potuto ottenere un grande successo nella guerra dell’informazione ” sono lo slogan principale della nostra attività. E noi cerchiamo di giustificarlo.

 

 

1905.az

 

 

16.04.2014 14:23

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